Agevolazioni

Rivalutazione Beni d’Impresa 2020

La rivalutazione dei beni d’impresa 2020 è stata decisamente potenziata dal Decreto Agosto che ha introdotto la possibilità di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni versando solamente il 3% del maggior valore rivalutato.

Può inoltre essere effettuato l’affrancamento versando un’imposta sostitutiva del 10%. La convenienza è ulteriormente data dalla possibilità di ammortizzare i nuovi valori già nella dichiarazione dei redditi 2022 per l’esercizio 2021. Il costo della rivalutazione può essere rateizzato in 3 anni.

SCHEDA DI RIEPILOGO
RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA 2020

BENEFICIARI

Possono accedere alla rivalutazione dei beni d’impresa:

  • società di capitali;
  • società di persone;
  • imprenditori individuali;
  • enti non commerciali.

che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio di esercizio.

Riferimenti:

  • articolo 73, comma 1, lettere a) e b), Tuir
  • articolo 15 L. 342/2000

AGEVOLAZIONE

Rivalutazione agevolata con imposta sostitutiva del 3% del valore rivalutato da versare in 3 rate annuali.

Il maggior valore attribuito ai beni in  sede di  rivalutazione può essere riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 3% per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili.

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 10%.

La rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene.

ESEMPIO DI CALCOLO RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA

I beni possono essere rivalutati secondo le seguenti metodologie:

  • rivalutazione del solo costo storico;
  • riduzione del fondo di ammortamento;
  • rivalutazione del costo storico e del relativo fondo di ammortamento.

Qui di seguito un esempio di rivalutazione effettuato con il metodo della riduzione del fondo di ammortamento.

esempio calcolo rivalutazione beni d'impresa
Esempio di calcolo con il metodo della riduzione del fondo di ammortamento

BENI RIVALUTABILI

Possono essere oggetto della rivalutazione dei beni d’impresa i beni d’impresa materiali (esclusi i “beni merce”) e immateriali e alle partecipazioni in società controllate e collegate costituenti immobilizzazioni.

Quindi a titolo di esempio sono rivalutabili:

  • terreni;
  • fabbricati;
  • impianti;
  • macchinari;
  • attrezzature;
  • marchi;
  • brevetti;
  • partecipazioni in società controllate o collegate iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie.

Per essere ammissibili i beni devono:

  • figurare nel bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2019 (bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 per i soggetti solari);
  • essere rivalutati nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 per i soggetti solari).

PERIZIA

Gli amministratori e il collegio sindacale dovranno indicare e motivare nelle loro relazioni i criteri seguiti nella rivalutazione che non potrà in nessun caso superare i valori effettivamente attribuibili ai beni con riguardo alla loro consistenza, alla loro capacità produttiva, all’effettiva possibilità di economica utilizzazione nell’impresa, nonché ai valori correnti e alle quotazioni rilevate in mercati regolamentati italiani o esteri.

E’ evidente l’opportunità di dotarsi di una apposita perizia di stima

SCADENZE

La rivalutazione deve essere fatta nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 per i soggetti solari).

La rivalutazione ha effetto dall’esercizio successivo a quello di effettuazione (dal 2021 per i soggetti solari).

Per la determinazione delle plus/minusvalenze a seguito di cessioni a titolo oneroso, la rivalutazione ha efficacia fiscale a partire dal 1° gennaio 2024.

RISORSE UTILI

COME POSSIAMO AIUTARTI

Come appare evidente, per stabilire il valore di rivalutazione del bene è necessaria una perizia di stima effettuata da un tecnico esperto.

Sarà nostra cura effettuare una ricognizione dei beni rivalutabili e valutare assieme al tuo commercialista quali hanno effettivamente ragione di essere rivalutati e quali invece è non e opportuna.

PER APPROFONDIMENTI O PER RICHIEDERE LA NOSTRA PERIZIA:

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