Produttività Aziendale: Come Migliorarla con l’aiuto delle agevolazioni

Cos’è la produttività aziendale? La produttività aziendale è un indicatore che misura l’efficienza con cui un’azienda utilizza le proprie risorse per produrre beni o servizi. Ottimizzare la produttività significa ottenere di più con meno, aumentando così i profitti e la competitività e migliorando il benessere dei dipendenti.

Differenza tra produttività del lavoro e produttività marginale

La produttività del lavoro si riferisce alla quantità di output prodotta per unità di lavoro impiegata. Cos’è la produttività del lavoro? E’ la misura dell’efficacia della forza lavoro. La produttività marginale, invece, indica l’incremento di output ottenuto aggiungendo un’unità addizionale di input, mantenendo costanti gli altri fattori. 

Perché la produttività in Italia è stagnante da oltre 20 anni?

Grafico

I dati sulla produttività del lavoro

L’analisi della produttività in Italia mostra una stagnazione preoccupante negli ultimi vent’anni. I dati sulla produttività del lavoro rivelano che la crescita della produttività è rimasta limitata rispetto ad altri Paesi europei.

Confronto con Germania, Francia e altri Paesi UE

Confrontando l’indice di produttività italiano con quello di Germania, Francia e altri Paesi UE, emerge un divario significativo soprattutto se analizzato con riferimento agli ultimi 20 anni (2000-2022).
Mentre la crescita cumulata della produttività è stata del 20% per la Germania, del 30% per la Francia e del 36% per la Spagna, per l’Italia siamo attorno al 8%. Una differenza enorme che si traduce poi in tutta una serie di problematiche per l’economia. 

Quali fattori bloccano la produttività aziendale in Italia?

Scarsa digitalizzazione e innovazione tecnologica

Uno dei principali ostacoli alla crescita della produttività è probabilmente la scarsa digitalizzazione e l’insufficiente innovazione tecnologica. Molte aziende, soprattutto le imprese più piccole, faticano ad adottare nuove tecnologie, limitando così la loro capacità di aumentare la produttività aziendale e competere efficacemente sui mercati globali. L’ambiente di lavoro e la produttività ovviamente ne risentono.

Bassa produttività del lavoro e mancanza di competenze

La bassa produttività del lavoro trova tra le motivazioni anche la mancanza di competenze adeguate tra i lavoratori e un carico di lavoro non ottimale.E’ evidente che una bassa specializzazione dei lavoratori comporti un valore aggiunto più basso rispetto alle nazioni che sono più avanti da questo punto di vista. 

Occorre peraltro sgombrare il campo da un possibile fraintendimento. Non è che in Italia si lavora poco. Questi i dati OCSE del 2021:

  • Italia: circa 1 669 ore annue
  • Spagna: circa 1 641 ore annue
  • Francia: circa 1 490 ore annue
  • Germania: circa 1 349 ore annue  

Dimensioni ridotte delle imprese e limiti di scala

Le dimensioni ridotte di molte imprese italiane costituiscono un altro fattore che contribuisce alla bassa produttività e al carico di lavoro eccessivo.

Le piccole aziende spesso non dispongono delle risorse necessarie per investire in tecnologie avanzate, formazione del personale e processi innovativi.

Questo porta spesso a una minore efficienza operativa e a una difficoltà nel competere in un mercato sempre più globalizzato e in rapida evoluzione.

Inoltre, la mancanza di economie di scala può impedire alle piccole imprese di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’automazione, rendendo difficile per loro migliorare la qualità dei loro prodotti e servizi e, di conseguenza, aumentare la loro quota di mercato. 

Difficoltà di accesso al credito e agli investimenti

L’accesso limitato al credito e agli investimenti rappresenta un ulteriore freno per la produttività delle imprese, poiché impedisce loro di espandere le proprie attività, innovare e adottare nuove tecnologie.

Quando le aziende non riescono a ottenere i finanziamenti necessari, sono costrette a rimanere nel loro stato attuale, senza la possibilità di crescere o migliorare i propri processi.

Questo non solo influisce sulla loro competitività, ma ha anche ripercussioni sull’intera economia, poiché una minore produttività si traduce in meno posti di lavoro e opportunità di sviluppo.  

Scarsa internazionalizzazione e apertura ai mercati esteri

La scarsa internazionalizzazione impedisce a molte aziende italiane di competere su scala globale ed avere quindi mercati di sbocco più ampi. Questo limita le possibilità di crescita dei fatturati e della dimensione dell’azienda costringendo le aziende a rimanere di dimensioni contenute. 

Per affrontare queste sfide, è fondamentale incentivare la formazione, promuovere collaborazioni con partner esteri e sfruttare le nuove tecnologie, aumentando così la competitività e l’accesso a mercati emergenti. 

Come aumentare la produttività aziendale con la finanza agevolata?

Investire in innovazione e digitalizzazione

Come visto, l’innovazione e la digitalizzazione sono una linea di sviluppo fondamentale per la crescita della produttività. Proprio su questi investimenti, la finanza agevolata di è concentrata negli ultimi anni con norme che se ben applicate possono consentire un salto di qualità su questo aspetto. Stiamo parlando di tutto il pacchetto Transizione 4.0 ed ora Transizione 5.0.

Formazione e sviluppo delle competenze

Anche in questo ambito, le opportunità messe a disposizione dalla finanza agevolata sono numerose e molto interessanti e consentono spesso di coprire fino al 100% dei costi dei docenti.

Stiamo parlando ad esempio dei fondi interprofessionali e dei bandi FSE.

Spesso questa formazione può essere fatta su misura per l’azienda ed addirittura fatta presso l’azienda stessa e nell’ambiente di lavoro aziendale.

Con specifiche attività formative si possono migliorare la produttività, la capacità di gestione del tempo, la qualità del lavoro. L’individuazione delle aree di miglioramento è poi uno dei vantaggi dell’analisi della produttività che deve essere fatta a monte delle attività formative.

Spesso la formazione contribuisce anche al benessere dei dipendenti che si sentono più valorizzati.

Crescere con reti d’impresa e aggregazioni

Come visto, anche le dimensioni di impresa contano: dai dati emerge infatti che sono soprattutto le micro e piccole aziende a soffrire di più di scarsa produttività. 

Uno dei modi per poter sopperire a questa problematica, può essere la partecipazione o la costituzione di reti d’impresa (o altre forme di aggregazioni).
In questo modo, pur mantenendo ogni azienda la propria indipendenza, si possono mettere in comune processi o funzioni e su questi lavorare per ottenere delle economie di scala o di scopo che consentono il recupero di una maggiore produttività.

Migliorare la produttività con nuovi capitali

La finanza agevolata può aiutare le aziende a capitalizzarsi maggiormente, sia attraverso strumenti di agevolazione e accelerazione del consolidamento patrimoniale, sia attraverso delle partecipazioni di minoranza nel capitale sociale delle aziende. Questi strumenti vengono messi a disposizione dalle finanziarie regionale o per esempi da SIMEST nel caso di progetti di internazionalizzazione di ampio respiro.

Aprirsi ai mercati esteri con bandi e incentivi

Anche l’internazionalizzazione delle imprese può favorire l’aumento di produttività delle aziende grazie alla possibilità di espandere ulteriormente i mercati e quindi poter conseguire delle economie di scala senza dover per forza estendere la linea di prodotti.
Per questo tipo di sviluppo, ci sono a disposizione strumenti gratuiti messi a disposizione da ICE, numerosi bandi messi a disposizione da SIMEST e bandi specifici proposti periodicamente dalle Regioni.

Come sfruttare tutte queste opportunità.

Come visto, le opportunità che la finanza agevolata offre per dare supporto alle aziende nello sviluppo della produttività e della competitività sono davvero molte.

Un buon punto di partenza per cogliere queste opportunità è proprio questo sito.

Iscrivendovi alla newsletter potrete rimanere aggiornati sull’evoluzione settimanale dei bandi e degli incentivi. Trovate poi una intera sezione dedicata agli strumenti gratuiti disponibili.

Infine, per capire come sfruttare al meglio la finanza agevolata e comprendere gli aspetti fondamentali per ottenere gli incentivi messi a disposizione, trovate un corso introduttivo alla finanza agevolata.

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