Agevolazioni Economia del Mare: Guida agli Incentivi del Piano del Mare 2026-2028

Il Piano del Mare 2026-2028 definisce le linee guida strategiche del Governo per supportare la Blue Economy attraverso incentivi fiscali, bandi e agevolazioni per le imprese. Le misure mirano a finanziare la transizione ecologica, il rinnovo delle flotte, la cantieristica navale, la logistica portuale e la pesca. Tra gli strumenti chiave figurano lo stanziamento di 570 milioni di euro per l’elettrificazione dei porti (cold ironing), la proroga della Tonnage Tax fino al 2033, gli incentivi all’intermodalità (Sea Modal Shift) e i fondi FEAMPA per il settore ittico. Le risorse derivano anche dal reinvestimento dei proventi ETS, trasformando gli obblighi ambientali in nuove opportunità di finanza agevolata.

Beneficiari

Le misure e i fondi previsti dal Piano del Mare 2026-2028 si rivolgono a un’ampia platea di imprese operanti nella Blue Economy:

  • Armatori e Compagnie di navigazione: operanti sia nel trasporto passeggeri che merci, incluse le flotte dedicate ai collegamenti con le isole minori e maggiori.
  • Cantieri navali e indotto: imprese della navalmeccanica, refitting, demolizione navale e componentistica.
  • Operatori della logistica e portualità: terminalisti, imprese di servizi portuali e interporti.
  • Imprese della pesca e dell’acquacoltura: cooperative, pescherecci e impianti di maricoltura.
  • Operatori del turismo marittimo e nautico: porti turistici, stabilimenti balneari, imprese di charter e nautica da diporto.

Misure e Agevolazioni Previste

Il Piano del Mare si articola su diverse linee di intervento agevolativo:

  • Agevolazioni Fiscali e Decontribuzione: Proroga fino al 31 dicembre 2033 del regime di aiuto del Registro Internazionale Italiano e della Tonnage Tax, con estensione dei benefici anche alle navi battenti bandiera UE/SEE. Sono previste misure di decontribuzione del costo del lavoro marittimo anche per i collegamenti di cabotaggio e isole minori.
  • Incentivi all’Intermodalità: Potenziamento e rifinanziamento strutturale del Sea Modal Shift (trasferimento merci strada-mare) e del Ferrobonus.
  • Agevolazioni ZES e ZLS: Incentivi fiscali e semplificazioni amministrative per le imprese che investono o si insediano nella ZES Unica del Mezzogiorno o nelle Zone Logistiche Semplificate del Centro-Nord collegate ai porti.
  • Sostegno alla Pesca e ai Giovani: Estensione della Cassa Integrazione Agricola (CISOA) ai lavoratori della pesca e introduzione di premi di primo insediamento e incentivi per i giovani e le donne che avviano imprese nel settore ittico.
  • Nautica da Diporto: Revisione delle modalità di calcolo dell’imponibile IVA per il leasing nautico e incentivi per la bandiera italiana.

Investimenti Ammessi

Le agevolazioni supportano le imprese che investono in innovazione e sostenibilità:

  • Rinnovo e refitting flotte: Costruzione e ammodernamento di navi e pescherecci con propulsioni a basse o zero emissioni (ibridi, elettrici, biofuel, GNL, metanolo).
  • Transizione Energetica Portuale: Sviluppo di infrastrutture per il bunkeraggio di combustibili alternativi, impianti eolici offshore e sistemi di Onshore Power Supply (OPS – cold ironing) per l’alimentazione elettrica da terra.
  • Digitalizzazione e Automazione: Implementazione di digital twin, intelligenza artificiale, robotica nei cantieri, sistemi di tracciabilità elettronica del pescato, e digitalizzazione della catena logistica e doganale (IoT, blockchain).

Spese Ammesse

In attesa dei singoli decreti attuativi, le linee guida del piano indicano come agevolabili le spese relative a:

  • Acquisto di nuove imbarcazioni ecologiche e sostituzione di motori obsoleti.
  • Costi per l’energia elettrica in banchina (forti sconti sugli oneri generali di sistema per chi utilizza il cold ironing).
  • Interventi di cyber-security per la protezione delle infrastrutture navali e portuali.
  • Spese per la formazione del personale (es. upskilling su nuove tecnologie digitali, propulsioni alternative e transizione ecologica).
  • Ricerca e sviluppo per tecnologie marine avanzate, monitoraggio ambientale e robotica subacquea.

Fondi Stanziati

Essendo un documento programmatico pluriennale, il Piano veicola e coordina diverse fonti di finanziamento (europee e nazionali):

  • Fondo Cold Ironing: Regime di aiuti di Stato da 570 milioni di euro approvato dalla Commissione Europea per incentivare l’uso dell’energia elettrica in porto.
  • Proventi ETS (Emissions Trading System): Le risorse ricavate dalla vendita delle “quote ETS” a carico degli armatori saranno reinvestite direttamente per finanziare l’ammodernamento tecnologico del comparto navale e logistico.
  • Fondi FEAMPA: Finanziamenti europei dedicati all’acquacoltura e alla pesca sostenibile, subordinati all’individuazione delle Zone Allocate all’Acquacoltura (AZA).
  • Fondi PNRR e Innovation Fund: A supporto dello sblocco dei cantieri, della Piattaforma Logistica Nazionale e dell’implementazione delle reti energetiche.

Scadenze e Operatività

Il Piano ha un orizzonte temporale 2026-2028, periodo in cui verranno emanati i singoli decreti ministeriali e i bandi operativi. Tuttavia, alcune misure faro hanno un orizzonte di lungo termine garantito:

  • Il regime del Registro Internazionale e la Tonnage Tax sono stati approvati e prorogati fino al 31 dicembre 2033.
  • L’agevolazione tariffaria per il cold ironing sarà in vigore fino al 31 dicembre 2033, con una restrizione automatica prevista a partire dal 1° gennaio 2030 per i porti della rete TEN-T.
  • Deroghe ETS specifiche per le isole minori saranno in vigore fino al 31 dicembre 2029.

Informazioni Utili per le Imprese

Il “Piano del Mare 2026-2028” conferma la centralità della Blue Economy italiana, che genera un valore aggiunto pari a 76,6 miliardi di euro. Le imprese interessate a investire in innovazione, transizione verde o ammodernamento navale devono iniziare a preparare i progetti di investimento per essere pronte all’apertura dei singoli sportelli.

Per rimanere aggiornati sull’uscita dei decreti attuativi e per una valutazione di prefattibilità sui futuri bandi legati all’Economia del Mare, gli esperti di Rete Agevolazioni sono a disposizione per supportare le aziende nell’ottimizzazione dei piani di investimento.

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