Normativa

Quali sono gli obblighi di trasparenza per le erogazioni pubbliche alle imprese?

A decorrere dal 01/01/2020 entreranno in vigore le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza per le erogazioni pubbliche.

La normativa introdotta con la legge per il mercato e la concorrenza del 2017 ( Legge 4 agosto 2017, n. 124 ) con decorrenza 1/1/2018 e successivamente modificata dal Decreto Crescita del 2019 ( Legge 30 aprile 2019, n. 34  ) prevede degli specifici obblighi di esposizione in bilancio o sul sito internet per le imprese che nel corso dell’anno hanno ricevuto contributi superiori ai 10.000 euro complessivi.

SOGGETTI OBBLIGATI ALLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Imprese soggette all’obbligo di iscrizione nel registro imprese che esercitano:
1) un’attivita’ industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
2) un’attivita’ intermediaria nella circolazione dei beni;
3) un’attivita’ di trasporto per terra, per acqua o per aria;
4) un’attivita’ bancaria o assicurativa;
5) altre attivita’ ausiliarie delle precedenti.

Associazioni di tutela ambientale di cui all’articolo 13 della legge n. 349/1986, le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale di cui all’articolo 137 del Codice del consumo e, più in generale, per associazioni, fondazioni e ogni soggetto che abbia assunto la qualifica di Onlus, ma anche per le cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri di cui al decreto legislativo n. 286/1998.
Di queste non ci occuperemo in questo articolo.

MODALITA’ DI PUBBLICAZIONE DELLE INFORMAZIONI

In nota integrativa del bilancio di esercizio ed eventualmente del bilancio consolidato

Per i soggetti non tenuti alla redazione della nota integrativa. nei propri siti internet secondo modalità liberamente accessibili

Per i soggetti senza sito internet, sui portali digitali delle associazioni di categoria

TERMINI PER LA PUBBLICAZIONE

Entro il termine di approvazione del bilancio annuale per i contributi incassati nell’anno precedente (criterio di cassa)

Entro il 30 Giugno dell’anno successivo all’erogazione per i soggetti che devono pubblicare sul sito internet proprio o delle associazioni

SANZIONI

La sanzione prevista per il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza relativi alle erogazioni pubbliche sono dell’’1% dell’erogazione ricevuta con un minimo di 2.000 euro (e obbligo di pubblicazione delle informazioni)

Nel caso di mancato adeguamento nei 90 giorni successivi la sanzione comporta la restituzione integrale delle somme ricevute.

EROGAZIONI ESCLUSE

Sono escluse dalla disciplina sulla pubblicità delle erogazioni pubbliche:

  • le agevolazioni fiscali, contributi attribuiti in generale a qualsiasi soggetto in possesso dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento;
  • le erogazioni pubbliche di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria;
  • gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis iscritti al registro nazionale degli aiuti di Stato a condizione che venga dichiarata l’esistenza di aiuti oggetto di obbligo di pubblicazione nell’ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato nella nota integrativa del bilancio oppure, ove non tenute alla redazione della nota integrativa, sul proprio sito internet o, in mancanza, sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza.
  • erogazioni pubbliche per un importo complessivo inferiore a euro 10.000,00 nel periodo considerato.

Attenzione! La normativa risulta avere una formulazione particolarmente complessa anche per l’intervento di modifica intervenuto con il decreto crescita. Si consiglia di consultarsi con il proprio consulente e mantenere comunque l’interpretazione più cautelativa.

RISORSE UTILI

Nota congiunta Assonime e Cndcec

Guida all’utilizzo del RNA – Registro Nazionale Aiuti di Stato

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