Lombardia Competenze per lo Sviluppo

Il bando Competenze per lo Sviluppo di Regione Lombardia è un’importante opportunità per sostenere il capitale umano delle imprese. La misura finanzia con contributi a fondo perduto fino all’80% (massimo 500.000 € per progetto) la formazione specialistica e l’accompagnamento di raggruppamenti di almeno 5 PMI lombarde collegate in filiera.

Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni i raggruppamenti costituiti da almeno 5 PMI (regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese) collegate da tematiche di filiera, settoriali e/o territoriali e legate da un apposito Accordo di Progetto.

  • Requisito della sede: Le imprese partner devono possedere una o più sedi operative attive in Lombardia al momento della domanda, oppure impegnarsi a costituirne una entro l’erogazione del contributo.
  • Destinatari delle attività: La formazione è rivolta a imprenditori, titolari, soci, amministratori, personale dipendente e collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co) assegnati alle sedi operative lombarde.
  • Esclusioni di settore: Sono escluse le imprese operanti nei settori Ateco 2025 prevalenti o primari di: Agricoltura, silvicoltura e pesca (Sezione A); Istruzione e Formazione (Sezione Q); Attività finanziarie e assicurative (Sezione L); fabbricazione, trasformazione e commercio del tabacco; sexy shop e attività riguardanti scommesse e case da gioco.
  • I soggetti accreditati che erogano la formazione non possono partecipare in qualità di beneficiari.

Agevolazione

Il contributo è concesso nella forma di contributo a fondo perduto, erogato in un’unica soluzione a saldo. Ciascuna impresa partner può scegliere il proprio regime di aiuti al momento della domanda:

  1. Regime “De Minimis” (Reg. UE 2023/2831):
    • Intensità di aiuto: 80% delle spese ammesse sia per le piccole che per le medie imprese.
  2. Regime GBER (Art. 31 Reg. UE 651/2014 “Aiuti alla formazione”):
    • 70% delle spese ammesse per le piccole imprese (inclusa la maggiorazione PMI).
    • 60% delle spese ammesse per le medie imprese.
    • L’intensità sale al 70% per le medie imprese se la formazione è destinata esclusivamente a lavoratori con disabilità o lavoratori svantaggiati.
  3. Soglie finanziarie:
    • Investimento minimo per progetto: 100.000 €.
    • Investimento minimo per singola impresa partner: 15.000 €.
    • Agevolazione massima per progetto: 500.000 €.
    • Agevolazione massima per singola impresa partner: 200.000 €.

Investimenti ammessi

Sono agevolabili i progetti di formazione e accompagnamento connessi a una strategia interaziendale, finalizzati al potenziamento delle competenze interne del raggruppamento. I percorsi formativi devono avere carattere prevalentemente interaziendale e riguardare almeno una delle seguenti aree tematiche:

  • Specializzazione intelligente: Innovazione, trasformazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, machine learning, IoT, Big Data, cloud computing e cybersecurity avanzata.
  • Transizione industriale: Trasformazione green, economia circolare, efficienza energetica nei processi e nei prodotti, riciclo e riuso dei materiali.
  • Imprenditorialità: Internazionalizzazione, passaggio generazionale e forme innovative di accesso al credito.

I percorsi formativi possono essere svolti in aula, in e-learning o tramite metodi innovativi (coaching, training on the job, ecc.).

La formazione a distanza (FAD) non può superare il 40% del monte ore complessivo.

È esclusa la formazione obbligatoria per legge (es. sicurezza sul lavoro) o l’aggiornamento per albi professionali.

Spese Ammesse

Le spese sono ammissibili a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda (fatta eccezione per gli studi di fattibilità sostenuti in precedenza).

Le voci ammesse includono:

  • Voce a) Costi dei servizi di consulenza (Azioni formative): Spese per la docenza erogata esclusivamente dai soggetti qualificati indicati dal bando (es. Università, ITS Academy, enti di formazione accreditati, Competence Center, Innovation Manager accreditati).
  • Voce b1) Spese tecniche di consulenza: Studi di fattibilità, analisi dei fabbisogni formativi, progettazione e coordinamento. Massimo 30% della voce a).
  • Voce b2) Figure ad alta specializzazione: Costi per l’introduzione temporanea di manager, Temporary Manager o esperti di transizione digitale e verde (Ammissibili solo per le domande in regime De Minimis).
  • Voce c) Costi di esercizio: Spese di viaggio, materiali, forniture, ammortamento pro quota di strumenti/attrezzature e licenze software. Le spese di soggiorno sono ammesse per tutti i partecipanti in De Minimis, mentre in GBER sono ammesse solo per i lavoratori disabili.
  • Voce d) Spese di personale dei partecipanti: Costo orario effettivo lordo (RAL, TFR e oneri sociali, esclusa IRAP) dei dipendenti in formazione per le sole ore di effettiva frequenza (minimo 75% della durata della formazione per essere riconosciuto).
  • Voce e) Spese generali indirette: Riconosciute forfettariamente nella misura del 7% dei costi diretti complessivi (somma delle voci a, b, c, d).

Scadenze

  • Apertura dello sportello: Dalle ore 10:00 di giovedì 11 dicembre 2025.
  • Chiusura dello sportello: Valutazione a sportello secondo l’ordine cronologico di invio al protocollo della domanda, fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
  • Tempi di realizzazione: I progetti devono concludersi e deve esserne presentata la rendicontazione entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione. È ammessa una sola richiesta di proroga per massimo 3 mesi per ritardi non imputabili al raggruppamento.

Risorse utili

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Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.