Il Bando Next Fashion 2025 della Regione Lombardia offre agevolazioni fino a 1 milione di euro per partenariati di 3-6 imprese del settore tessile, moda e accessorio. Il contributo copre dal 40% al 60% delle spese ammissibili per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con investimento minimo di 500.000 euro. Le domande possono essere presentate da imprese con sede operativa in Lombardia, con progetti della durata massima di 24 mesi focalizzati su modelli di produzione sostenibili e innovazione tecnologica nel fashion.

Scheda
Bando Next Fashion 2025
Beneficiari
Possono presentare domanda di partecipazione partenariati composti da minimo tre fino a un massimo di sei imprese di qualsiasi dimensione, di cui almeno una PMI
I Partner devono possedere, alla data di presentazione della domanda al bando attuativo, i seguenti requisiti:
− avere una Sede operativa, presso cui svolgere le attività del progetto, in Lombardia (rilevabile da visura camerale) o dichiarare l’intenzione di costituirne una entro la data di richiesta di prima erogazione del contributo;
− essere regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale);
− essere autonome rispetto agli altri Partner,
− dichiarare di assicurare la copertura dei costi di gestione e di manutenzione degli investimenti, in modo da garantirne la sostenibilità finanziaria, per un periodo di almeno 3 (tre) anni se PMI o di almeno 5 (cinque) anni se Grandi imprese, a decorrere dal pagamento finale del saldo.
Ciascuna impresa può prendere parte a un solo partenariato.
In ogni caso, sono esclusi i soggetti che:
I partenariati che presentano domanda sulla misura sono formalizzati, tramite accordo di partenariato, al momento della presentazione del progetto e i Partner non possono subire variazioni societarie con modifica di codice fiscale prima della concessione dell’agevolazione. È causa di inammissibilità dell’intero partenariato, la variazione societaria di un partner o rinuncia di un partner prima della concessione dell’agevolazione. Nei provvedimenti attuativi sono definite le possibilità e modi di variazione successivamente alla concessione dell’agevolazione.
Agevolazione
L’intensità di aiuto massima sia per Ricerca industriale sia per Sviluppo sperimentale risulta pari a:
Piccole imprese: fino al 60% delle spese ammesse;
Medie imprese: fino al 50% delle spese ammesse;
Grandi Imprese: fino al 40% delle spese ammesse.
In fase di concessione, al fine di ammettere a contributo un progetto che risulterebbe solo parzialmente finanziabile in base alle risorse disponibili, l’Amministrazione si riserva la facoltà di ridurre proporzionalmente il contributo ai partner di progetto. Inoltre, al fine di un più efficace utilizzo delle risorse, qualora le richieste di contributo da parte delle grandi imprese eccedessero le risorse disponibili per il finanziamento delle stesse (euro 3 ML) e, al contrario, residuassero risorse per il finanziamento delle PMI partner, l’Amministrazione si riserva la facoltà di ridurre l’intensità di aiuto delle grandi imprese, riproporzionandolo equamente su tutte le grandi imprese i cui progetti, per effetto della finanziabilità delle proprie PMI partner, risulterebbero utilmente collocate in graduatoria.
L’agevolazione concessa per singolo Partenariato non potrà essere superiore a € 1.000.000,00.
L’investimento minimo di progetto è pari a € 500.000,00.
Il contributo massimo attribuibile per ciascun progetto alle Grandi Imprese del partenariato è pari a € 300.000,00.
Investimenti ammessi
Sono ammissibili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:
− afferenti a una delle 92 priorità della Strategia di Specializzazione intelligente per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia – S3 2021-2027
− che rispettano gli specifici elementi di valutazione e di mitigazione indicati nel Rapporto VAS con riferimento al criterio DNSH.
I progetti, nell’ambito del settore tessile, moda e accessorio, devono prevedere lo sviluppo e adattamento di modelli di produzione, commercio e servizi efficienti e sostenibili, con impatto specifico in termini di miglioramento tecnologico-produttivo e capaci di valorizzare la contaminazione tra imprese di valore.
Ricerca e sviluppo sono presupposto indispensabile per lo sviluppo di soluzioni innovative.
L’eventuale attività di ricerca industriale (art. 25 c.2 lett. b) del Regolamento GBER) è riservata ai partner Grande Impresa.
Il valore complessivo del Progetto non può essere inferiore a euro 500.000,00 e ciascun partner non può sostenere da solo più del 70% dei costi ammissibili.
Per ciascun partner beneficiario le attività, oggetto dell’intervento, devono essere realizzate presso la sede operativa ubicata in Lombardia indicata in fase di domanda (nel caso di sede operativa/e non presente in Lombardia al momento della presentazione della domanda deve essere indicato l’impegno alla costituzione entro la data di richiesta erogazione del contributo).
Gli interventi devono rispettare il principio DNSH (Do no significant harm)
L’avvio dei progetti deve essere successivo alla presentazione della domanda di agevolazione intendendo per «avvio dei lavori», ai sensi di quanto disposto dall’art. 2.23 Reg (UE) 651/2014 e ss.mm.ii., la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. I lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori.
I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data del decreto che approva la graduatoria finale, salvo eventuale proroga motivata di 6 mesi.
Spese Ammissibili
Per ogni intervento realizzato da ciascun Partner sono ammissibili le spese per attività di ricerca e sviluppo sperimentale:
a) Spese di personale mediante il ricorso alle opzioni di semplificazione dei costi di cui alla DGR n. 4664 del 23/12/2015 e successivamente modificate con DGR n. 1162 del 23/10/2023, in funzione delle rispettive ore lavorate, valorizzate in base al costo unitario standard orario per le imprese beneficiarie pari a 36,42 euro. Le spese di personale rendicontabili devono essere relative a ricercatori, tecnici e altro personale, purché impiegati per la realizzazione del progetto; per ciascun addetto è possibile imputare un massimo di 1.720 ore annue (intendendo l’annualità come un periodo continuativo rendicontato a partire dal primo mese di lavoro più i successivi 11 mesi e non necessariamente come un anno solare);
b) Costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
c) Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
d) spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto, calcolati sulla base di un approccio semplificato in materia di costi, sotto forma di una percentuale forfettaria del 20 %, applicata al totale dei costi ammissibili del progetto di ricerca e sviluppo di cui alle lettere da a) a c);
Il dettaglio delle tipologie di spesa ammissibili così come l’impiego di eventuali ulteriori opzioni semplificate di ammissibilità delle spese previste dal Regolamento (UE) n. 2021/1060 e s.m.i. saranno specificati nel bando attuativo. Non saranno ammissibili le fatture di importo imponibile complessivo inferiore a euro 1.000,00 (mille/00).
Ciascun Partner PMI ha facoltà di richiedere in anticipazione un importo pari al 40% del contributo richiesto e/o concesso, a fronte del rilascio di una fideiussione bancaria o assicurativa di pari importo.
Scadenza
Presentazione delle domande a partire dal 16 settembre 2025 e fino al 17 novembre 2025.
Procedura valutativa con graduatoria di merito
Risorse utili

Consulente specializzato in agevolazioni ed incentivi per le aziende
Mi sono laureato in Economia Aziendale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e sono da sempre appassionato di innovazione e tecnologia.
Mi dedico al supporto delle aziende che grazie all’innovazione vogliono crescere e svilupparsi.
Lo faccio con approccio multidisciplinare grazie ad gruppo di professionisti di specializzati nei singoli ambiti della finanza agevolata e della consulenza.
Sono autore di vari articoli specialistici e speaker in seminari e convegni di settore.
Ho scritto il libro “Come far crescere la tua azienda con agevolazioni ed incentivi”
Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.




