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Legge di bilancio 2020

La legge di Bilancio 2020 è stata approvata definitivamente e pubblicata in gazzetta ufficiale (LEGGE 27 dicembre 2019, n. 160 )

Nel travagliato percorso alle camere il decreto legge iniziale ha subito numerosi e sostanziali cambiamenti. Riportiamo qui di seguito le norme agevolative e di incentivo di maggior interesse per le aziende.

NOVITA’ NELLA LEGGE DI BILANCIO 2020

GREEN NEW DEAL

Al comma 85 della legge di bilancio 2020 prevede l’istituzione di un fondo con una cospicua dotazione finaziaria per il cosiddetto “green new deal”

FONDI DISPONIBILI

470 milioni di euro per l’anno 2020;
930 milioni di euro per l’anno 2021;
1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Per il contributo a fondo perduto:
10 milioni di euro nel 2020;
40 milioni di euro nel 2021;
50 milioni di euro annui per per gli anni 2022 e 2023.

AGEVOLAZIONE
Concessione di una o più garanzie, a titolo oneroso, nella misura massima dell’80% con il fine di sostenere programmi specifici di investimento e/o operazioni, anche in partenariato pubblico privato.

Interventi di sostegno attraverso la partecipazione indiretta in capitale di rischio e/o di debito, anche di natura subordinata.

Sugli interventi ammessi a finanziamento a valere sulle risorse relative ai programmi e agli interventi destinatari del Fondo per la crescita sostenibile, può essere concesso un contributo a fondo perduto per spese di investimento, sino ad una quota massima del 15% dell’investimento medesimo.

INTERVENTI AMMISSIBILI
Progetti economicamente sostenibili e che abbiano come obiettivo:

  • la decarbonizzazione dell’economia,
  • l’economia circolare,
  • il supporto all’imprenditoria giovanile e femminile,
  • la riduzione dell’uso della plastica e la sostituzione della plastica con materiali alternativi,
  • la rigenerazione urbana,
  • il turismo sostenibile,
  • l’adattamento e la mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico
  • in generale, programmi di investimento e progetti a carattere innovativo e ad elevata sostenibilità ambientale e che tengano conto degli impatti sociali.

DECRETI ATTUATIVI
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Alla Comma 90 lettera d) viene prevista la possibilità per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 di inserire un finanziamento a fondo perduto, con procedura a sportello fino al 20%

AGEVOLAZIONE
Fondo perduto fino al 20% in aggiunta al finanziamento a tasso zero

In ogni caso la misura massima delle agevolazioni complessivamente concedibili non può superare il 90% delle spese ammissibili.

FONDI A DISPOSIZIONE
10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022 e 2023.

DECRETI ATTUATIVI
Necessari per aggiornamento della disciplina di attuazione

CREDITO DI IMPOSTA PER L’ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI

Questo nuovo incentivo sostituisce il precedente superammortamento

AGEVOLAZIONE

Credito di imposta del 6% per investimenti fino a 2 milioni di euro

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni

BENEFICIARI

Tutti i titolari di reddito di impresa, inclusi gli enti non commerciali per l’attività commerciale eventualmente esercitata, gli esercenti di arti e professioni anche in forma associata ed esercenti di arti e professioni che applicano il regime di vantaggio.

 INVESTIMENTI AMMESSI

Sono ammissibili al super ammortamento gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (l’agevolazione vale anche per i beni acquisiti in leasing attraverso l’aumento “fiscale” dei canoni di locazione.

ESCLUSIONI

Sono esclusi dal super ammortamento i beni immateriali, i beni merce o semilavorati, i materiali di consumo e i beni strumentali con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, i fabbricati e costruzioni, ed i beni indicati in nell’allegato 3 della Legge di Bilancio 2015.

SCADENZE

Investimenti effettuati dal 1/1/2020 al 31/12/2020 ovvero sino al 30/06/2020, a condizione che detti investimenti si riferiscano a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31/12/2020 e che, entro la medesima data, sia anche avvenuto il pagamento di acconti in misura non inferiore al 20%.

CREDITO DI IMPOSTA PER I BENI INDUSTRIA 4.0

Questa nuova agevolazione sostituisce il precedente iperammortamento.

AGEVOLAZIONE

Credito di imposta del 40% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro

Credito di imposta del 20% per la quota di investimento oltre i 2,5 milioni di euro e fino ai 10 milioni di euro

Nessuna agevolazione per investimenti oltre i 10 milioni di euro

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

BENEFICIARI

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. 

INVESTIMENTI AMMESSI

Sono ammissibili le seguenti categorie di intervento:

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (es. sistemi di misura, sistemi di monitoraggio, sistemi per l’ispezione;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza (es. postazioni adattative, sistemi di movimentazione agevolata, dispositivi wearable, interfacce uomo macchina intelligenti).

CREDITO DI IMPOSTA ACQUISTO SOFTWARE

AGEVOLAZIONE

Credito di imposta del 15% per investimenti fino a 700.000 euro

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni

BENEFICIARI

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. 

 INVESTIMENTI AMMESSI

Sono ammissibili al super ammortamento gli investimenti in beni immateriali rientranti nell’allegato B annesoi alla Legge 232 del 2016.

CREDITO D’IMPOSTA PER RICERCA, SVILUPPO INNOVAZIONE E DESIGN

La legge finanziaria 2020 ha stravolto il precedente credito di imposta sulla ricerca e sviluppo modificandone ambiti di applicazione e modalità di calcolo.

BENEFICIARI

Imprese di qualsiasi settore e dimensione (sia PMI che Grandi Imprese),

Consorzi e Reti di Impresa (con personalità giuridica),

Enti non commerciali e Imprese agricole.

PROGETTI AGEVOLABILI

(comma 200) Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività

– di ricerca fondamentale,

– di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico

(comma 201) Sono considerate attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.

(Comma 202) Sono considerate attività innovative ammissibili al credito d’imposta le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Entro 60 giorni dall’approvazione il MISE detterà i criteri per la corretta applicazione di tali definizioni.

SPESE AMMISSIBILI

  a) le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa.

Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a trentacinque anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare;

  b) le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota,(nel limite massimo complessivo pari al 30 per cento delle spese di personale indicate alla lettera a).

  c) le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Nel caso di contratti di ricerca extra muros stipulati con università e istituti di ricerca aventi sede nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare.

Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa.

Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996;

  d) le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che derivino da contratti di acquisto o licenza stipulati con soggetti terzi fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996.

Non si considerano comunque ammissibili le spese per l’acquisto, anche in licenza d’uso, dei suddetti beni immateriali derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa acquirente;

  e) le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili indicate alla lettera a) ovvero delle spese ammissibili indicate alla lettera c), senza tenere conto delle maggiorazioni ivi previste, a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996;

  f) le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30% dei costi dei contratti indicati alla lettera c).

AGEVOLAZIONE

Ricerca e sviluppo (comma 200)

Credito d’imposta del 12%  per cento nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Innovazione tecnologica (comma 201)

Credito d’imposta del 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Innovazione tecnologica (comma 201) finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0

Credito d’imposta del 10% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Design e ideazione estetica (comma 202)

Credito d’imposta del 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione

ECOBONUS E BONUS RISTRUTTURAZIONI

Il Comma 175 della Legge di Bilancio 2020 prevede la proroga alle attuali condizioni fino al 31/12/2020 dell’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico e del bonus ristrutturazioni con alcune modifiche alle attuali aliquote.

SPORT BONUS

Proroga al 31/12/2020 dello Sport Bonus, credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito d’imposta è utilizzabile in tre quote annuali nel limite del 10 per mille dei ricavi annui

BONUS FORMAZIONE 4.0

Proroga di un anno anche per il credito di imposta sulla formazione relativa ai temi industria 4.0.

NUOVA SABATINI

Rifinanziata con  540 milioni di euro la Nuova Sabatini

Introduzione di una nuova aliquota maggiorata al 5,5% per gli investimenti innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)

Aliquota del 3,575% anche per l’acquisto, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.
Ai fini dell’ammissione ai benefici, la rispondenza degli interventi agevolabili rispetto alle finalità di cui sopra, nonché la quantificazione del relativo impatto, sono certificati dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente.

ABROGATA LA MINI IRES E RIPRISTINATA L’ACE

Viene reintrodotto già a partire dal 2019 l’incentivo per la patrimonializzazione delle imprese, noto in passato come ACE.
L’aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nazionale del nuovo capitale proprio fissata all’1,3%.

PIANO STRAORDINARIO DI PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY

Sono stanziati oltre 44 milioni di euro per il 2020 e oltre 40 milioni di euro a decorrere dal 2021 per potenziare il piano straordinario di promozione del Made in Italy.
All’attuazione del Piano provvede l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

MISURE PER IL SUD

Proroga del credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali per le imprese del Sud

Previsto un nuovo Fondo per la crescita dimensionale delle Pmi del Sud Italia

Confermata il bando “Resto al Sud”

RISORSE UTILI LEGGE DI BILANCIO 2020

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