Investimenti Sostenibili Industria 4.0

Investimenti sostenibili 4.0 è un regime di aiuto per il sostegno, nell’intero territorio nazionale, di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili si pone in continuità con gli interventi promossi dai bandi “Macchinari Innovativi” degli anni passati.

L’obiettivo è favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, al fine di superare la contrazione indotta dall’emergenza Covid e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.

SCHEDA INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0

BENEFICIARI

PMI (Piccole e Medie Imprese) con le seguenti caratteristiche alla data di presentazione della domanda:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento
  • e altri requisiti specifici previsti dal bando

Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm, “non arrecare un danno significativo”).

Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del decreto 10 febbraio 2022.

AGEVOLAZIONE

60 percento investimenti sostenibili 4.0

programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, realizzati da Micro e Piccole imprese

50 percento investimenti sostenibili 4.0

programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia realizzati da Medie imprese

programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, realizzati da Micro e Piccole imprese

40 per cento investimenti sostenibili 4.0

programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, realizzati da Medie imprese

35 per cento

programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, realizzati da imprese di micro e piccola dimensione

25 per cento

programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, realizzati da imprese di media dimensione

Soglie di spese ammissibili:

Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, spese ammissibili non inferiori complessivamente a 500.000 euro e non superiori a 3.000.000 euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato

Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, spese ammissibili non inferiori complessivamente a un 1.000.000 euro e non superiori a 3.000.000 di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato

INVESTIMENTI AMMESSI

Programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’utilizzo delle tecnologie indicate nel decreto,  in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

I programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0.
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva
  • essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
  • prevedere un termine di ultimazione non successivo a 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 6 del decreto 10 febbraio 2022, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:

  1. macchinari, impianti e attrezzature
  2. opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
  3. programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)
  4. acquisizione di certificazioni ambientali

Per i progetti di investimento volti al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono, inoltre, ammissibili le spese aventi ad oggetto servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui al decreto legislativo 4 luglio 2014 n. 102, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e a condizione che l’effettuazione della diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio per l’impresa ai sensi della normativa di riferimento.

SCADENZE

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Compilazione della domanda a partire dalle ore 10.00 del 4 maggio 2022  

Invio telematico a partire dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 

RISORSE UTILI

PDF

Decreto direttoriale 12 aprile 2022 – Termini e modalità di presentazione delle domande

PDF

Decreto ministeriale 10 febbraio 2022 – Nuovi investimenti imprenditoriali innovativi. Istituzione del regime di aiuto.

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    Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.

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