Il Decreto FER X, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), introduce nuovi meccanismi di supporto per incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con costi vicini alla competitività di mercato. La misura, gestita dal GSE, sostiene impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione tramite l’accesso diretto per impianti fino a 1 MW e procedure di asta competitiva per quelli superiori a 1 MW. L’incentivo si basa su contratti per differenza a due vie della durata di 20 anni, garantendo una remunerazione stabile sull’energia prodotta e immessa in rete. Il decreto prevede un contingente complessivo di oltre 27 GW ed è cumulabile con agevolazioni fiscali e contributi in conto capitale fino al 40%

Beneficiari
L’agevolazione è rivolta a imprese e produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili. Per accedere al meccanismo tramite aste (impianti > 1 MW), i soggetti richiedenti devono dimostrare solidità finanziaria attraverso:
- Dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria in relazione all’entità dell’intervento o l’impegno a finanziarlo.
- In alternativa, un’adeguata capitalizzazione (capitale sociale versato) proporzionale all’investimento previsto (es. 10% per investimenti fino a 100 milioni di euro).
Esclusioni: Non possono accedere al supporto le imprese “in difficoltà” (secondo la definizione UE), i soggetti sottoposti a cause di divieto/decadenza antimafia, o coloro che hanno ordini di recupero pendenti per aiuti di Stato dichiarati illegali.
Agevolazione
L’incentivo non è un finanziamento sui costi di acquisto, ma una tariffa erogata dal GSE sull’energia elettrica prodotta per una durata di 20 anni. Il meccanismo si divide in due percorsi:
Accesso Diretto (Impianti ≤ 1 MW)
Gli impianti di piccola taglia accedono direttamente al meccanismo. Per gli impianti sotto i 200 kW, il GSE ritira l’energia erogando una tariffa omnicomprensiva. Per gli impianti tra 200 kW e 1 MW, l’energia resta nella disponibilità del produttore, e il GSE eroga la differenza se il prezzo di mercato è inferiore al “prezzo di aggiudicazione” (Contratto per Differenza).
Procedure Competitive / Aste (Impianti > 1 MW)
L’accesso avviene partecipando a bandi periodici del GSE offrendo un ribasso rispetto a una tariffa base (Prezzo di esercizio superiore). Anche in questo caso si applica un Contratto per differenza a due vie: se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo aggiudicato, il GSE paga la differenza; se è superiore, il produttore restituisce l’eccedenza.
Prezzi di Esercizio: Tariffe Base e Limiti d’Asta
Per determinare l’effettivo incentivo economico erogato agli impianti, il Decreto FER X introduce il concetto di Prezzo di Esercizio, che varia in base alla taglia dell’impianto e alla procedura di accesso:
- Impianti in Accesso Diretto (≤ 1 MW): Il prezzo di esercizio coincide con il prezzo di aggiudicazione, ovvero la tariffa di riferimento che garantirà un’equa remunerazione in base ai costi di investimento e che verrà definita nel dettaglio da ARERA.
- Impianti a Procedura Competitiva / Aste (> 1 MW): Per gli impianti di grande taglia che partecipano ai bandi, il decreto definisce dei limiti massimi e minimi entro cui i produttori possono presentare le loro offerte di ribasso. In questo caso si applicano:
- Prezzo di esercizio superiore: Rappresenta la base d’asta (il limite massimo). È il valore necessario per assicurare un’adeguata remunerazione in caso di condizioni di costo particolarmente elevate. Il prezzo di aggiudicazione finale sarà calcolato decurtando da questo valore la percentuale di ribasso offerta dall’impresa vincitrice.
- Prezzo di esercizio inferiore: È la soglia minima, calcolata per assicurare la remunerazione in condizioni di costo particolarmente basse.
Di seguito i valori di riferimento per gli impianti superiori a 1 MW in base alla fonte rinnovabile utilizzata:

Maggiorazioni (Premi): Il prezzo di aggiudicazione può subire delle correzioni al rialzo per premiare interventi virtuosi. Ad esempio, per il fotovoltaico installato in sostituzione di coperture in amianto o eternit è previsto un premio di + 27 €/MWh, mentre per gli impianti fotovoltaici realizzati su specchi d’acqua la maggiorazione è di + 10 €/MWh. In caso di cumulo con altri contributi in conto capitale, invece, il prezzo di aggiudicazione subisce una rimodulazione al ribasso per evitare sovracompensazioni.
Investimenti e Tecnologie Ammesse
Il decreto supporta impianti di produzione di energia elettrica alimentati dalle seguenti fonti rinnovabili:
- Solare Fotovoltaico (inclusi impianti flottanti e agrivoltaici)
- Eolico
- Idroelettrico
- Gas residuati dai processi di depurazione
Il decreto prevede una maggiorazione della tariffa (+27 €/MWh) per gli impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture in amianto o eternit.
Tipologia di Interventi Ammessi
Per accedere agli incentivi, i componenti utilizzati (es. moduli, turbine) devono essere di nuova costruzione o rigenerati. Gli interventi ammessi includono:
- Impianti di nuova costruzione: Realizzati senza recuperare componenti da impianti preesistenti.
- Rifacimento integrale: Totale ricostruzione e sostituzione dei componenti principali (es. moduli e inverter per il fotovoltaico) su un sito preesistente.
- Potenziamento: Interventi su impianti in esercizio volti ad aumentare la potenza.
- Rifacimento parziale: Sostituzione parziale di componenti per mantenere l’efficienza (applicabile principalmente a idroelettrico e gas, non a solare ed eolico).
Contingenti di Potenza Stanziati
La misura assegna quote di potenza (GW) che verranno messe a bando o rese disponibili fino al 31 dicembre 2030. Il totale stimato è di 27,15 GW, così suddivisi:
- Fotovoltaico: 10 GW
- Eolico: 16,5 GW
- Idroelettrico: 0,63 GW
- Gas da depurazione: 0,02 GW
Per gli impianti ad accesso diretto (≤ 1 MW), la misura si chiuderà in anticipo rispetto al 2030 qualora si raggiunga la soglia limite di 10 GW di potenza installata.
Scadenze e Tempi di Realizzazione
- Avvio dei lavori: Per gli impianti in accesso diretto (≤ 1 MW), i lavori devono iniziare successivamente all’entrata in vigore del decreto. Per le aste (> 1 MW), i lavori non possono iniziare prima di aver presentato istanza di partecipazione alla procedura competitiva.
- Richiesta incentivo: L’accesso va richiesto al GSE entro 90 giorni (e in ogni caso non oltre 180 giorni, a pena di perdita dell’incentivo) dalla data di entrata in esercizio dell’impianto registrata sul sistema GAUDI.
- Tempi di realizzazione post-asta (> 1 MW): Gli impianti aggiudicatari devono entrare in esercizio entro scadenze rigide dalla pubblicazione della graduatoria:
- Fotovoltaico ed Eolico: 36 mesi
- Idroelettrico (nuovo): 54 mesi
- Gas da depurazione (nuovo/potenziamento) e Idroelettrico (rifacimento): 48 mesi
Cumulabilità e Informazioni Utili
Uno degli aspetti più interessanti del Decreto FER X per le imprese è la possibilità di cumulo. L’incentivo è cumulabile esclusivamente con:
- Agevolazioni fiscali: Sotto forma di credito d’imposta o detassazione sul reddito di impresa.
- Fondi di garanzia e fondi di rotazione.
- Contributi in conto capitale: Solo per impianti di nuova costruzione e non eccedenti il 40% del costo dell’investimento. In caso di cumulo, la tariffa incentivante (prezzo di aggiudicazione) viene rimodulata proporzionalmente per evitare sovracompensazioni.
L’accesso al FER X NON è cumulabile (è alternativo) allo Scambio sul Posto e del Ritiro Dedicato.
Risorse utili

Consulente specializzato in agevolazioni ed incentivi per le aziende
Mi sono laureato in Economia Aziendale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e sono da sempre appassionato di innovazione e tecnologia.
Mi dedico al supporto delle aziende che grazie all’innovazione vogliono crescere e svilupparsi.
Lo faccio con approccio multidisciplinare grazie ad gruppo di professionisti di specializzati nei singoli ambiti della finanza agevolata e della consulenza.
Sono autore di vari articoli specialistici e speaker in seminari e convegni di settore.
Ho scritto il libro “Come far crescere la tua azienda con agevolazioni ed incentivi”
Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.


