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Edilizia Intelligente 4.0 – Intervista a Stefano Benci di FLEX-AP

Oggi siamo assieme a Stefano Benci di FLEX-AP e parleremo di Edilizia Intelligente 4.0
Innanzitutto Stefano, ci racconti chi sei cosa fa FLEX-AP?

Innanzitutto, collochiamo la realtà di FLEX-AP, azienda appartenente al gruppo societario OMEGA.

Omega è una società leader nel Nord Italia per le soluzioni software orientate all’industria e alla manifattura.

In questo gruppo FLEX-AP è l’Innovation Hub, cioè una realtà che fa dell’innovazione il suo core business.

Questa innovazione è rivolta soprattutto alle aziende che necessitano di una spinta tecnologica e digitale.

In FLEX-AP io rivesto il ruolo di Innovation Manager e mi occupo dell’analisi dei processi operativi ed organizzativi delle aziende nostre clienti per definire una soluzione digitale (la chiamiamo così perché non si parla solo di software e tecnologia).

L’obiettivo è di fornire un significativo efficientamento sotto diversi piani, da quello organizzativo, di controllo di gestione e nella quotidianità operativa.

Oggi l’argomento principale è quello di Edilizia Intelligente 4.0 proprio perché l’edilizia è un ambito dove probabilmente l’innovazione tecnologica è “presa un po’ più indietro”.

Hai detto bene!

FLEX-AP in realtà nasce da tutt’altri ambiti: il nostro know-how informatico e tecnologico si basa su anni di esperienza nell’aerospazio e nella difesa, industrie queste dove il livello tecnologico è già ad un livello molto alto.

Edilizia intelligente 4.0 nasce con l’intento principale di rendere maggiormente competitive sul mercato le aziende del settore edile, della cantieristica e anche le aziende che si occupano di manutenzione.

Come si sa questi sono settori non particolarmente digitalizzati.

L’idea è proprio di creare una soluzione che gli aiuti a ottimizzare l’organizzazione e valorizzare anche le risorse umane ed i propri asset, con l’obiettivo finale per l’azienda di ottenere maggiori profitti.

Hai un caso pratico dove si capisca bene il problema che andate a risolvere il vostro sistema?

Troviamo scarsa efficienza nella fase di pianificazione delle attività quotidiane, nella distribuzione delle attività gli operai e ai capi cantiere.

Le aziende fanno poi fatica ad ottenere i dati dal cantiere, quindi sono sommerse da moduli e rapportini che impegnano notevolmente le risorse interne e formano un collo di bottiglia in azienda.

Per gestire questa documentazione ci sono molte risorse e ore di attività dedicate solo per “travasare” i dati più volte al fine di essere fruibili.

Oltre a ciò, se i mezzi di lavoro e le attrezzature non si sa dove sono, ci sono notevoli perdite di tempo e si generano inefficienze che in alcuni casi “costano” più del valore delle attrezzature stesse.

Eh si, perché magari la cosa da cercare è un trapano ed il problema non è il valore del trapano ma che magari si ferma una squadra intera “in attesa del foro”

È assolutamente questo! Per non parlare poi di altri aspetti relativi alla criticità di gestire le presenze in cantiere.

Se parliamo di appalti pubblici tra l’altro, determinate documentazioni sono anche obbligatorie.

Gestire tutte queste informazioni risulta difficoltoso perché le aziende lavorano su cantieri piccoli e grandi e la nostra soluzione assolve alle diverse criticità su differenti livelli.

Mette in comunicazione quelle che sono le attività operative quotidiane con l’ufficio e viceversa.

L’imprenditore o il management ogni giorno si pone alcune domande:

– a che stato e l’avanzamento delle commesse?

– ci stiamo guadagnando o perdendo soldi?

– qual è lo scostamento dal cronoprogramma rispetto alle attività eseguite?

Le informazioni per ottenere queste risposte spesso in molte aziende mancano.

Noi abbiamo sviluppato Edilizia Intelligente 4.0 proprio per risolvere queste problematiche.

Hai qualche dato su quelli che sono i miglioramenti che si possono ottenere implementando questo tipo di soluzione?

Abbiamo degli indici statistici molto interessanti basati sul campione dei nostri clienti.

Abbiamo visto che a distanza di 1-2 anni c’è innanzitutto un significativo aumento della collaborazione e dell’efficienza dei dipendenti in cantiere (in alcuni casi con produttività raddoppiate!)

Si osserva conseguentemente una crescita dell’utile che arriva al 10-15 % (anche se in questo caso è più difficile da rilevare essendo legato a numerosi fattori).

Naturalmente il tempo utile sottratto ad attività ripetitive crea redditività poiché le persone prima dedicate ad imputare dati poi possono essere impiegate in attività strategiche più redditizie.

Abbiamo inoltre rilevato una riduzione degli errori attorno al 30%.

Anche in termini di rispetto dei tempi di cantiere c’è un significativo miglioramento.

Anche se è difficile da stimare in percentuale, possiamo certamente dire che molte aziende sono riuscite a non sforare con i tempi previsti di realizzazione.

Si tratta di uno strumento adatto solo alle grandi imprese oppure si può applicare anche per le piccole imprese e agli artigiani?

Questo strumento è stato creato per le piccole medie imprese.

Molte grandi imprese, hanno in parte già degli strumenti e un’organizzazione tale per cui il monitoraggio è costante (ovviamente non è sempre così).

Il piccolo medio imprenditore fa più fatica perché molte di queste soluzioni sono estremamente costose o molto difficili da implementare.

Noi facciamo della semplicità la nostra è forza.

Quindi è un sistema studiato per essere e utilizzato da aziende che hanno 10 come 200 dipendenti o anche subappaltatori.

E’ la soluzione ideale per le aziende con volumi di affari dal 1 milione di euro fino ai 10-15 milioni perché ha un rapporto costo beneficio molto vantaggioso.

Credo che l’argomento sia particolarmente interessante e quindi ti proporrei di organizzare un webinar.

Direi che un webinar potrebbe essere senz’altro interessate per dare una visione un po’ più dettagliata e pratica di quanto discusso.

Torno sul fatto che in questo ambito ci sono anche delle opportunità di finanziamenti a fondo perduto grazie a vari incentivi disponibili. Ma qui lascio la parola e te che sei esperto in questa materia.

Durante il webinar avremo sicuramente modo di approfondire anche la questione legata agli incentivi e alle agevolazioni per questo tipo di attività!

Intanto ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato.

Lascio qui di seguito il link al tuo profilo Linkedin nel caso qualcuno volesse contattarti:

Stefano Benci


Qui sotto poi trovate il link per iscrivervi al webinar.

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