Il settore automotive sta vivendo una fase di profonda trasformazione, spinta da esigenze di sostenibilità e innovazione tecnologica. Per le piccole e medie imprese (PMI) della filiera, navigare in questo scenario complesso può essere una sfida. Proprio per supportare le aziende in questa sfida, nasce il Fondo Automotive che offre supporto e incentivi per affrontare la transizione.
Proprio in questi giorni il Ministro Urso ha dato notizia del via libera al DCPM Automotive.

- Cos’è il DPCM Automotive e cosa cambia per la filiera
- Fondo Automotive fino al 2030: 1,6 miliardi per imprese e fornitori
- Gli strumenti chiave per le PMI della manifattura automotive
- Opportunità concrete per le PMI della filiera
- Come prepararsi per non perdere queste agevolazioni
- Come possiamo aiutarti
- Risorse utili
Cos’è il DPCM Automotive e cosa cambia per la filiera
Il DPCM Automotive è un provvedimento cruciale che mira a sostenere la trasformazione e l’innovazione della filiera automotive italiana. Questo decreto, tanto atteso, sblocca risorse significative destinate a promuovere la transizione energetica e digitale del settore. Per le imprese della filiera, esso rappresenta un’opportunità unica per realizzare nuovi investimenti produttivi, migliorare la competitività e adeguarsi alle nuove esigenze di mobilità sostenibile. Grazie a questo DPCM, si aprono le porte a un futuro più verde e tecnologicamente avanzato per l’industria italiana dei veicoli.
Il DPCM introduce cambiamenti sostanziali, ponendo l’accento sullo sviluppo e l’innovazione, la ricerca di nuove tecnologie e il rinnovo del parco veicoli. Si tratta di un piano strategico che, attraverso incentivi mirati, intende rafforzare la posizione del Made in Italy nel contesto europeo dell’auto. Le aziende, in particolare, potranno beneficiare di misure specifiche per la transizione industriale, tra cui:
- accordi per l’innovazione
- mini contratti di sviluppo
Questo permetterà alle aziende e alle PMI di investire in nuove linee produttive e di adottare soluzioni più sostenibili, garantendo un futuro più solido e competitivo all’intera filiera automotive.
Fondo Automotive fino al 2030: 1,6 miliardi per imprese e fornitori
Il Fondo Automotive, con una dotazione complessiva di 1,6 miliardi di euro fino al 2030, rappresenta una risorsa fondamentale per la filiera. L’obiettivo è accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile, promuovendo l’innovazione e il rinnovamento del settore.
Per le imprese e i fornitori, questo significa accesso a capitali per progetti di sviluppo e innovazione, essenziali per rimanere competitivi nel panorama globale.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 1,6 miliardi di euro |
| Periodo | Fino al 2030 |
| Interventi sostenuti | Investimenti in ricerca e sviluppo, implementazione nuove tecnologie per la produzione di veicoli a basse emissioni |
Le risorse del Fondo Automotive saranno erogate attraverso diversi strumenti, inclusi i contratti di sviluppo e gli accordi per l’innovazione, gestiti dal Ministero delle Imprese.
| Strumento | Destinazione |
|---|---|
| Accordi per l’innovazione | 500 milioni di euro |
Inoltre, sono previsti incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni, che includono non solo le autovetture ma anche i veicoli commerciali leggeri, con un’attenzione particolare al sostegno delle imprese dell’autotrasporto. Questo provvedimento, prorogato al 2026, offre una prospettiva a lungo termine e un solido supporto per la transizione energetica della filiera.
Gli strumenti chiave per le PMI della manifattura automotive

Accordi per l’innovazione Automotive (R&S, digitalizzazione, nuove tecnologie veicolo)
Gli Accordi per l’innovazione rappresentano uno strumento fondamentale nell’ambito del DPCM Automotive, mirati a sostenere lo sviluppo e l’innovazione della filiera. Questi accordi sono destinati a progetti di ricerca e sviluppo, digitalizzazione e introduzione di nuove tecnologie per i veicoli, con un focus specifico sulla mobilità sostenibile. Le PMI possono accedere a questi incentivi per finanziare investimenti significativi che le posizionino all’avanguardia della transizione energetica e tecnologica, contribuendo a rafforzare il Made in Italy nel contesto dell’automotive europea.
Contratti di sviluppo e sportello Automotive (investimenti produttivi di grandi dimensioni)
I Contratti di sviluppo e lo sportello Automotive sono pensati per supportare investimenti produttivi di grandi dimensioni, fondamentali per la transizione industriale della filiera. Questo provvedimento mira a incentivare progetti che abbiano un impatto significativo sull’innovazione e il rinnovo del settore, inclusa la produzione di veicoli a basse emissioni e lo sviluppo di nuove tecnologie. Attraverso questi contratti, il Ministero delle Imprese gestisce un flusso di risorse dal Fondo Automotive, garantendo sostegno alle imprese che si impegnano in una profonda trasformazione energetica e tecnologica.
Mini Contratti di sviluppo per PMI: soglie, progetti tipici, vantaggi
I Mini Contratti di sviluppo per PMI rappresentano un’opportunità mirata per le piccole e medie imprese della filiera automotive di accedere a finanziamenti per progetti di sviluppo e innovazione. Questi contratti, con soglie di investimento più accessibili rispetto ai contratti di sviluppo tradizionali, sono ideali per progetti di digitalizzazione, introduzione di nuove tecnologie produttive o sviluppo di componenti per veicoli sostenibili. Il loro vantaggio principale risiede nella capacità di sostenere la trasformazione delle PMI, permettendo loro di partecipare attivamente al piano di transizione 4.0 e di migliorare la propria competitività sul mercato.
Opportunità concrete per le PMI della filiera
Il DPCM Automotive offre opportunità tangibili per le PMI lungo l’intera filiera, stimolando l’innovazione e il rinnovo in settori chiave. Questo provvedimento supporta la transizione verso una mobilità più sostenibile, con incentivi specifici per lo sviluppo di componenti avanzati, l’automazione meccanica e l’elettronica di bordo. Le risorse del Fondo Automotive sono strategiche per investimenti produttivi che migliorano l’efficienza e riducono l’impatto ambientale, posizionando le imprese del Made in Italy all’avanguardia del cambiamento.
Come prepararsi per non perdere queste agevolazioni
Per cogliere appieno le opportunità offerte dal DPCM Automotive e non perdere gli incentivi previsti dal Fondo Automotive, le PMI devono prepararsi in modo strategico. È fondamentale comprendere i requisiti di accesso ai diversi strumenti, come i Contratti di sviluppo e gli Accordi per l’innovazione, gestiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La preparazione include un’attenta analisi dei propri bilanci e la verifica delle soglie minime di investimento, oltre alla valutazione del Technology Readiness Level (TRL) dei progetti proposti. Un adeguato cofinanziamento è spesso un elemento chiave per l’approvazione delle domande, dimostrando la solidità e l’impegno dell’azienda nel progetto di transizione.
Requisiti tipici (bilanci, soglie minime, TRL progetti, cofinanziamento), governance del progetto, partenariati.
I requisiti tipici per accedere ai fondi per l’Automotive includono la dimostrazione di solidità finanziaria tramite bilanci recenti, il rispetto di soglie minime di investimento, la valutazione del TRL (Technology Readiness Level) per i progetti di innovazione e ricerca, e la capacità di cofinanziamento. Una governance chiara e strutturata del progetto è fondamentale per garantire il successo e la conformità alle direttive. Inoltre, la costituzione di partenariati strategici con altre imprese, università o centri di ricerca può rafforzare la proposta progettuale, incrementando le possibilità di successo nell’ottenere i Mini Contratti di sviluppo o gli Accordi per l’innovazione.
Risorse utili
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Consulente specializzato in agevolazioni ed incentivi per le aziende
Mi sono laureato in Economia Aziendale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e sono da sempre appassionato di innovazione e tecnologia.
Mi dedico al supporto delle aziende che grazie all’innovazione vogliono crescere e svilupparsi.
Lo faccio con approccio multidisciplinare grazie ad gruppo di professionisti di specializzati nei singoli ambiti della finanza agevolata e della consulenza.
Sono autore di vari articoli specialistici e speaker in seminari e convegni di settore.
Ho scritto il libro “Come far crescere la tua azienda con agevolazioni ed incentivi”
Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.





