Con la conversione in legge dell’art. 13 del DL Coesione, viene prevista l’applicabilitĂ del credito d’imposta per la ZES unica per il Sud anche alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).
AGGIORNAMENTO 12/12/2025
L’Agenzia delle Entrate ha determinato che non ci saranno riduzioni di credito di imposta per le richieste fatte a valere su questa normativa per il 2025.
Scheda
Credito d’imposta Zona Logistica Semplificata (ZLS)
Beneficiari
Agevolazione
Limitatamente alle zone ammissibili agli aiuti a finalita’ regionale a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e’ concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalita’ regionale 2022-2027
Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.
Il limite massimo di spesa è di 100 milioni di euro.
Il credito d’imposta è determinato nella misura massima per le grandi imprese consentita dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Qui alcuni esempi:
- a) per gli investimenti realizzati nelle Provincie di Rovigo e Genova, nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
- b) per gli investimenti realizzati Provincia di Venezia, nella misura del 10% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
Per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, i massimali sono aumentati di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Per i grandi progetti sopra i 50 milioni le intensitĂ massime di aiuto per le grandi imprese si applicano anche alle piccole-medie imprese. L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti. La percentuale di credito d’imposta spettante potrĂ essere ridotta in qualora le richieste complessivamente superino i fondi stanziati.
Zone Logistiche Speciali

Porto e Retroporto di Genova
Questa ZLS comprende i “territori portuali e retroportuali del Comune di Genova” e si estende a siti retroportuali che interessano non solo la Liguria ma anche Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna: il riferimento è, in particolare, ai “retroporti di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi San Bovo, Alessandria, Piacenza, Castellazzo Bormida, Ovada Belforte, Dinazzano, Milano Smistamento, Melzo e Vado Ligure”.
Porto di Venezia-Rodigino
Sotto il profilo territoriale, rientrano nell’ambito della ZLS: nel comune di Venezia, le aree di Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto; nel comune di Chioggia, la zona portuale. Per quanto riguarda l’area del Polesine, rientrano nella ZLS i territori ricadenti nei comuni di Rovigo, Bagnolo di Po, Fiesso Umbertiano, Trecenta, Bergantino, Ceneselli, Polesella, Canaro, Occhiobello, Stienta, Gaiba, Ficarolo, Salara, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Melara e Bosaro
ZLS Lombardia
Questa ZLS fa riferimento ai porti fluviali di Cremona e Mantova.
Comuni inclusi nella carta degli aiuti: Pizzighettone, Spinadesco, Roncoferraro, San Benedetto Po, San Giorgio Bigarello, Viadana.
Comuni non inclusi nella carta degli aiuti: Cremona, Sesto ed Uniti, Casalmaggiore, Rivarolo del Re, Casteldidone, San Giovanni in Croce, Piadena, Drizzona, Mantova, Gazoldo degli Ippoliti, Ostiglia, Borgo Mantovano (Revere, Pieve di Coriano, Villa Poma), Rodigo
ZLS Regione Emilia-Romagna
La Zls dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano).
ZLS Regione Friuli-Venezia Giulia
Amaro, Brugnera, Buja, Buttrio, Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Gorizia, Manzano, Mereto di Tomba, Moimacco, Monfalcone, Mossa, Osoppo, Pavia di Udine, Pordenone, Ronchi dei Legionari, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Staranzano, Tarvisio, Torviscosa, Udine, Venzone, Zoppola.
ZLS Regione Toscana
ZLS Regione Lazio (in attesa di istituzione)
ZLS Mar Ligure Orientale (in attesa di istituzione)
Investimenti ammessi
Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS unica, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attivitĂ nella ZLS unica e i beni oggetto dell’investimento per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento medesimo.
Spese ammesse
Acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati.
Sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non sussistono rapporti di controllo o di collegamento.
Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.
OperativitĂ
Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta per il 2026, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 01 gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026
Ai fini del rispetto della dotazione massima disponibile, una volta chiuso lo sportello, entro dieci giorni sarà comunicato l’eventuale riparto.
A pena di decadenza dall’agevolazione, gli operatori economici, che hanno presentato la comunicazione di cui al primo periodo, inviano dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 all’Agenzia delle entrate una comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione entro il termine del 31 dicembre 2026 degli investimenti indicati nella comunicazione presentata
Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
Risorse Utili

Consulente specializzato in agevolazioni ed incentivi per le aziende
Mi sono laureato in Economia Aziendale presso l’universitĂ Ca’ Foscari di Venezia e sono da sempre appassionato di innovazione e tecnologia.
Mi dedico al supporto delle aziende che grazie all’innovazione vogliono crescere e svilupparsi.
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Sono autore di vari articoli specialistici e speaker in seminari e convegni di settore.
Ho scritto il libro “Come far crescere la tua azienda con agevolazioni ed incentivi”
Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialitĂ ed esaustivitĂ con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.




