I contributi a fondo perduto per artigiani in Friuli Venezia Giulia (2026) offrono incentivi tra il 30% e il 40% per investimenti in ammodernamento tecnologico, e-commerce e partecipazione a fiere. Destinati a micro e piccole imprese artigiane iscritte all’A.I.A., i fondi coprono spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025. Le domande possono essere presentate dal 31 marzo al 31 dicembre 2026. Questa agevolazione regionale mira a sostenere la digitalizzazione e la competitività del comparto artigiano attraverso sette distinti canali contributivi.
- BENEFICIARI
- AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO
- INCENTIVI ALLE IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE
- INCENTIVI PER LA PARTECIPAZIONE A MOSTRE, FIERE, ESPOSIZIONI E MANIFESTAZIONI COMMERCIALI NAZIONALI ED ESTERE
- INCENTIVI PER LA DIFFUSIONE E PROMOZIONE DEL COMMERCIO ELETTRONICO
- FINANZIAMENTI A FAVORE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO
- CONTRIBUTI ALLE IMPRESE ARTIGIANE DI PICCOLISSIME DIMENSIONI
- Scadenza
BENEFICIARI
In via generale microimprese, piccole e medie imprese (PMI), consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane. (verificare i dettagli per ogni singolo bando)
AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO
Imprese artigiane iscritte all’Albo Imprese Artigiane (AIA) da almeno 3 anni, che non siano iscritte all’artigianato artistico e tradizionale (non vale se l’impresa pur essendo iscritta all’artigiano artistico e tradizionale risiede in un zona omogenea diversa da A e B) e che non facciano nello stesso anno solare domanda per la linea imprese di piccolissime dimensioni
AGEVOLAZIONE
L’intensità dell’aiuto è pari al 40% delle spese ammissibili più un eventuale 5% se all’impresa è stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato.
La spesa complessiva ammissibile deve rientrare nei seguenti limiti:
- importo minimo pari a 3.000,00 euro;
- importo massimo pari a 25.000,00 euro.
N.B.: per le iniziative di cui al punto a bis), relative all’acquisto di autocarri omologati come N1, l’importo massimo di spesa ammissibile è pari a 10.000,00 euro.
SPESE AMMISSIBILI
Sono finanziabili le iniziative dirette ad introdurre nel processo aziendale innovazioni di prodotto e di processo.
Sono ammissibili le spese per:
a) Acquisto e installazione di macchinari, macchine operatrici prive di targa , impianti, strumenti e attrezzature nuove di fabbrica di importo unitario pari o superiore a 100,00 euro al netto dell’IVA; in deroga sono ammissibili i beni inferiori a euro 100,00, al netto dell’IVA, a condizione che siano strumentali o accessori rispetto ad altri beni incentivati contenuti nel medesimo giustificativo di spesa;
a bis) Acquisto di autocarri nuovi di fabbrica (no usati e a km 0) omologati come N1 ad uso esclusivo aziendale, utilizzati solamente per l’esercizio dell’attività di impresa, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti.
b) Hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso (tablet, smartphone non sono ammissibili), di importo unitario pari o superiore a 100,00 euro al netto dell’IVA; in deroga sono ammissibili i beni inferiori a euro 100,00, al netto dell’IVA, a condizione che siano strumentali o accessori rispetto ad altri beni incentivati contenuti nel medesimo giustificativo di spesa;
b bis) Installazione degli hardware e dei software di cui alla lettera b), di importo pari o superiore a 300,00 euro, al netto dell’IVA;
b ter) Personalizzazione dei software in uso presso l’impresa volta ad introdurre nel processo aziendale le innovazioni di cui al comma 2, di importo pari o superiore a 300,00 euro, al netto dell’IVA;
b quater) Assistenza iniziale all’imprenditore, ai propri soci, ai collaboratori e ai dipendenti finalizzata al corretto utilizzo dei beni acquistati ai sensi delle lettere precedenti, con esclusione delle spese di trasferta.
N.B.: nel caso dei beni di cui ai punti a) e a bis), è ammissibile la quota capitale dei canoni della locazione finanziaria o leasing operativo, a condizione che il relativo contratto, da allegare alla domanda di contributo, preveda l’obbligo del beneficiario ad acquistare i beni alla scadenza del contratto. L’importo massimo ammissibile non deve superare il valore del bene ed è commisurato all’arco temporale di cui all’articolo 9, comma 1. Non sono ammissibili la quota interessi e le spese accessorie.
Spese ammissibili dal 01/01/2025
ANALISI STUDIO DI FATTIBILITA’
Contributo a fondo perduto per favorire la realizzazione di nuove iniziative economiche.
AGEVOLAZIONE
L’intensità dell’aiuto è pari 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
- imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico.
Qualora all’impresa è stato attribuito il rating di legalità dall’Autorità Garante della Concorrenza e Mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.
La spesa complessiva ammissibile deve rientrare nei seguenti limiti:
- importo minimo pari a 3.000,00 euro;
- importo massimo pari a 10.000,00 euro.
SPESE AMMISSIBILI
In attuazione dell’articolo 56, comma 1, lettera b), della legge regionale 12/2002, l’Amministrazione regionale concede incentivi in conto capitale per analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziaria finalizzate alla realizzazione di nuove iniziative economiche.
Per le finalità di cui al comma 1 sono finanziabili le iniziative concernenti analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziaria finalizzate alla ricerca di nuovi mercati o di una nuova organizzazione di vendita o di nuovi sistemi di distribuzione dei prodotti e dei servizi.
Sono ammissibili le spese per consulenze esterne concernenti:
- analisi di fattibilità organizzativa, economica e finanziaria per la realizzazione di una nuova iniziativa economica;
- analisi e ricerche di mercato sui prodotti e servizi dell’impresa e strategie di marketing
Le spese per consulenze sono ammissibili a condizione che il consulente o la società di consulenza svolga un’attività professionale, così come classificata secondo i codici Istat ATECO risultanti dalla visura camerale o da documentazione equipollente, coerente con le consulenze di cui al punto 3.
INCENTIVI ALLE IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE
Contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammesse elevata al 50% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
- imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico.
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.
La spesa complessiva ammissibile deve rientrare nei seguenti limiti per i punti a), b), c), d), e) e f):
- importo minimo pari a 5.000,00 euro
- importo massimo pari a 75.000,00 euro.
L’impresa deve essere iscritta all’A.I.A. per la prima volta. Nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda, il titolare o il socio imprenditore dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata ovvero di impresa non artigiana già iscritta al registro delle imprese.
Spese ammissibili
L’intervento mira a promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese artigiane; sono finanziabili le imprese iscritte all’A.I.A. per le spese sostenute nei sei mesi antecedenti e nei ventiquattro mesi successivi all’iscrizione medesima e sono ammissibili:
a) spese legali direttamente connesse alla costituzione dell’impresa, nel limite massimo del 5% dell’investimento complessivo;
a bis) l’acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale.
b) acquisto di macchinari, attrezzature, macchine operatrici prive di targa, nuovi di fabbrica da destinare esclusivamente alla nuova attività artigiana, di importo unitario superiore a € 100,00, al netto dell’IVA; in deroga sono ammissibili i beni di importo inferiore a euro 100,00, al netto dell’IVA, a condizione che siano strumentali o accessori rispetto ad altri beni incentivati contenuti nel medesimo giustificativo di spesa.
b bis) acquisto di autocarri nuovi di fabbrica (no usati e a km 0) omologati come N1 ad uso esclusivo aziendale, utilizzati solamente per l’esercizio dell’attività di impresa, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti.
c) acquisto di arredi per ufficio.
d) acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
e) interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 19/2009 esclusa la costruzione (sono ammissibili a condizione che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22, previo assenso scritto del proprietario).
f) spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nei limiti massimi fissati dal decreto del Presidente della Regione 453/2005, per gli interventi di cui alla lettera e).
f bis) spese relative al salario netto relativo ai dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
f ter) spese per facilitare l’accesso al commercio elettronico di cui all’articolo 37:
- consulenza per la creazione di siti di commercio elettronico;
- consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e la personalizzazione dell’applicazione;
- consulenza per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali;
- assistenza per utilizzo e gestione del sito;
- servizi di traduzione dei testi del sito;
- consulenze per studi di web marketing, per piani di diffusione e posizionamento del sito web finalizzati alla promozione del sito;
- hardware per una sola postazione completa (incluso il sistema operativo);
- hardware specifico per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza di connessione alla rete;
- sistemi informatici (software, brevetti) acquistati o ottenuti in licenza comprese le spese per la registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica;
- software specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la Secure payment System;
- applicativi e programmi per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali.
f quater) spese legate all’utilizzo di piattaforme di crowdfunding.
f quinques) spese per i corsi di formazione attinenti all’attività aziendale rivolti al titolare ed ai dipendenti.
N.B.: nel caso dei beni di cui ai punti b) e b bis), è ammissibile la quota capitale dei canoni della locazione finanziaria o leasing operativo, a condizione che il relativo contratto, da allegare alla domanda di contributo, preveda l’obbligo del beneficiario ad acquistare i beni alla scadenza del contratto. L’importo massimo ammissibile non deve superare il valore del bene ed è commisurato all’arco temporale di cui all’articolo 9, comma 2. Non sono ammissibili la quota interessi e le spese accessorie.
Le spese sono ammissibili alle seguenti condizioni:
- che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22, previo assenso scritto del proprietario e nel rispetto del divieto di contribuzione di cui all’art.13, c. 9.
INCENTIVI PER LA PARTECIPAZIONE A MOSTRE, FIERE
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto del 30% elevato al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
- imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico
Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.
Contributo massimo: 40.000 euro
SPESE AMMISSIBILI
In ambito nazionale e regionale sono finanziabili solo le partecipazioni alle manifestazioni specializzate elencate nel «Calendario fieristico nazionale ed internazionale» approvato annualmente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (disponibile in informazioni aggiuntive – iniziative finanziabili).
- tassa di iscrizione;
- affitto della superficie espositiva, anche preallestita;
- allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio.
- costi per la partecipazione mediante l’utilizzo delle piattaforme web.
Si possono presentare fino a un massimo due manifestazioni, comunque entro i limiti massimali e minimali di spesa.
INCENTIVI PER LA DIFFUSIONE E PROMOZIONE DEL COMMERCIO ELETTRONICO
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto del 30% elevato al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
- imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico
Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.
Contributo massimo: 40.000 euro
INIZIATIVE FINANZIABILI
Sono finanziabili iniziative per:
a) acquisizione di strumenti e programmi destinati alla creazione o alla promozione di siti orientati al commercio elettronico;
b) acquisizione di consulenze in materia di commercio elettronico;
c) promozione del sito di commercio elettronico.
Le iniziative sono finanziabili anche se riferite alla ristrutturazione, al potenziamento o all’ampliamento del sito orientato al commercio elettronico già esistente e anche nel caso in cui lo stesso sia già stato oggetto di finanziamento, a condizione che l’iniziativa sia diretta ad una sostanziale modifica di quanto precedentemente finanziato. In ogni caso le modifiche per cui si chiede il finanziamento devono essere dettagliatamente descritte e documentate nella domanda e verificabili a consuntivo.
SPESE AMMISSIBILI
a) spese per l’acquisizione dei seguenti servizi:
- consulenza rivolta alla creazione di siti orientati al commercio elettronico
- consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l’attività di vendita o promozione via internet quali applicazioni di e-Commerce, applicazioni business-to-business, etc.
- consulenza per l’integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM)
- assistenza iniziale all’imprenditore, ai propri soci, ai collaboratori e dipendenti per la gestione del sito orientato al commercio elettronico, tra cui la consulenza per l’iniziale utilizzo, limitatamente agli addetti destinati alla gestione, manutenzione o controllo del sito e con esclusione delle spese di trasferta
- la traduzione dei testi del sito
- promozione del sito orientato al commercio elettronico, limitatamente alle spese previste per l’acquisizione di consulenze per studi di web marketing, per i piani di diffusione e il posizionamento del sito web di commercio elettronico
- realizzazione di video e foto necessari alla creazione del sito web in quanto parti integranti dei contenuti dello stesso.
b) spese per l’acquisizione dei seguenti beni materiali:
- hardware per una sola postazione completa (incluso sistema operativo)
- hardware specifico per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la costituzione di Secure payment System
c) spese per l’acquisizione dei seguenti beni immateriali:
- sistemi informatici (software, brevetti) acquistati o ottenuti in licenza, purché strettamente necessari e direttamente collegati alla creazione, gestione, promozione del sito orientato al commercio elettronico, comprese le spese relative alla registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica
- software specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la costituzione di Secure payment System
- applicazioni e programmi per l’integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM).
FINANZIAMENTI A FAVORE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto del 30% elevato al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
- imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico
Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.
Contributo massimo: 75.000 euro
SPESE AMMISSIBILI
Promozione dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura nei centri urbani.
Sono ammissibili le spese per:
a) lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori;
b) spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nei limiti massimi fissati dal decreto del Presidente della Regione 453/2005, per gli interventi di cui alla lettera a);
c) acquisto di arredi da destinarsi ad uso dei laboratori di cui alla lettera a);
d) acquisto di hardaware / software, macchinari e attrezzature destinati o da destinarsi ad uso dei laboratori di cui alla lettera a), di importo unitario superiore a 100,00 euro al netto dell’IVA; in deroga sono ammissibili beni di importo inferiore a euro 100,00, al netto dell’IVA, a condizione che siano strumentali o accessori rispetto ad altri beni incentivati contenuti nel medesimo giustificativo di spesa;
d bis) acquisto di autocarri nuovi di fabbrica (no usati e a km 0) omologati come N1 ad uso esclusivo aziendale, utilizzati solamente per l’esercizio dell’attività di impresa, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti.Le spese al punto a) sono ammissibili alle seguenti condizioni:
- che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22, previo assenso scritto del proprietario e nel rispetto del divieto di contribuzione di cui all’art.13, c. 9;
- che l’unità immobiliare, per gli immobili già adibiti a laboratorio, al momento della presentazione della domanda, sia in regola con le normative vigenti in materia urbanistica e che il richiedente risulti in possesso delle autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività produttiva in essere.
N.B.: nel caso dei beni di cui ai punti d) e d bis), è ammissibile la quota capitale dei canoni della locazione finanziaria o leasing operativo, a condizione che il relativo contratto, da allegare alla domanda di contributo, preveda l’obbligo del beneficiario ad acquistare i beni alla scadenza del contratto. L’importo massimo ammissibile non deve superare il valore del bene ed è commisurato all’arco temporale di cui all’articolo 9, comma 1. Non sono ammissibili la quota interessi e le spese accessorie.
Spese già sostenute a partire dal 1 gennaio 2025
CONTRIBUTI ALLE IMPRESE ARTIGIANE DI PICCOLISSIME DIMENSIONI
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto del 30% elevato al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
- imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
- imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico
Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.
Contributo massimo pari a 75.000,00 euro.
SPESE AMMESSE
a) Per l’ottenimento di garanzie in relazione a operazioni creditizie destinate al finanziamento dell’attività aziendale. Sono ammissibili le spese sostenute nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, relative al premio e alle spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni o di garanzie a prima richiesta, rilasciate nell’interesse dell’impresa beneficiaria da banche, istituti assicurativi e confidi, riferite (per competenza), all’esercizio finanziario antecedente all’anno di presentazione della domanda di contributo.
b) Per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale. Sono ammissibili le spese sostenute nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, relative agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia per la concessione del finanziamento bancario, riferite (per competenza) all’esercizio finanziario antecedente all’anno di presentazione della domanda di contributo (NB: alle imprese che operano in regime di contabilità semplificata si ricorda che gli oneri finanziari generati dall’utilizzo del fido bancario, per i quali l’impresa richiede il contributo a fondo perduto, devono essere riferiti ad un conto corrente usato ESCLUSIVAMENTE per l’attività d’impresa)
c) Per l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale. Sono ammissibili le spese relative alle consulenze effettuate da professionisti iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili relative alla redazione di un piano finanziario aziendale comprendente, tra l’altro, l’analisi dei flussi di cassa e sostenute nei dodici mesi antecedenti la data di presentazione della domanda di contributo.
ARTIGIANATO TIPICO
Misure di sostegno per le lavorazioni tipiche.
Imprese artigiane che operano nelle lavorazioni tipiche che siano in possesso di un marchio di qualità DOP (Denominazione d’Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta) o PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) o De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) oppure, in alternativa, di almeno due dei seguenti requisiti:
a) tradizionalità: nella lavorazione sono riconoscibili tecniche e modalità, prevalentemente manuali, che si sono consolidate e tramandate nella cultura locale o regionale;
b) unicità e specificità: l’insieme di queste caratteristiche rende il prodotto irriproducibile al di fuori del suo contesto originario, conferendogli un valore unico;
c) identità culturale: il prodotto diventa espressione dell’identità e della conoscenza collettiva di una comunità locale, richiamando familiarità e radici.
Rientrano tra le produzioni tipiche le seguenti lavorazioni artigianali:
a) lavorazione del legno e dell’arredo tradizionale, incluse falegnameria, intaglio, tornitura e restauro di manufatti lignei;
b) lavorazione artistica della pietra, della ceramica e del vetro;
c) lavorazioni del ferro battuto e dei metalli artistici;
d) lavorazioni dei tessuti, dei ricami, dei merletti, della sartoria tradizionale e dei costumi storici;
e) lavorazioni della pelletteria e della calzatura artigianale;
f) liuteria e costruzione artigianale di strumenti musicali;
g) lavorazioni artigianali di trasformazione agroalimentare tradizionale, purché svolte secondo tecniche di tipo artigianale e connesse alla tradizione territoriale.
SPESE AMMISSIBILI
Promozione dell’artigianato tipico. Sono ammissibili le spese per:
a) iniziative dirette a favorire la successione dell’impresa artigiana:
- spese di cui all’articolo 59. Trovano applicazione altresì le disposizioni di cui agli articoli da 56 a 60 del Testo Unico;
N.B.: per le iniziative sopra citate sono ammissibili:
- acquisto di autocarri nuovi di fabbrica (no usati e a km 0) omologati come N1 ad uso esclusivo aziendale, utilizzati solamente per l’esercizio dell’attività di impresa, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti;
- quota capitale dei canoni della locazione finanziaria o leasing operativo, a condizione che il relativo contratto, da allegare alla domanda di contributo, preveda l’obbligo del beneficiario ad acquistare i beni alla scadenza del contratto. L’importo massimo ammissibile non deve superare il valore del bene ed è commisurato all’arco temporale di cui all’articolo 9, comma 1. Non sono ammissibili la quota interessi e le spese accessorie;
b) interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 19/2009 realizzati al di fuori delle zone omogenee A e B degli strumenti urbanistici generali comunali, esclusa la costruzione:
- lavori di ammodernamento, ampliamento, restauro, ristrutturazione e straordinaria manu-tenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori;
- spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% degli investimenti sopra citati;
c) attività di divulgazione, trasmissione delle competenze e conoscenze artigiane:
- affitto dei locali o occupazione di aree pubbliche per l’organizzazione di incontri ed esposizioni delle lavorazioni create dall’imprenditore artigiano;
- ideazione e produzione di materiale informativo, promozionale e pubblicitario;
d) partecipazione a eventi fieristici o altre manifestazioni promozionali, al di fuori delle manifestazioni specializzate elencate nel «Calendario fieristico nazionale ed internazionale» approvato annualmente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome:
- tassa di iscrizione;
- affitto della superficie espositiva, anche preallestita;
- allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, del-le attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio;
e) attività volte all’ottenimento o alla tutela dei marchi di qualità:
- costi sostenuti per ottenere il riconoscimento del marchio di qualità, quali le spese per la consulenza ai fini dello studio e stesura della domanda, per il deposito, per la traduzione e per l’assistenza in procedure di opposizione, attive e passive, per la registrazione di un marchio;
- le spese per la tutela del marchio di qualità ottenuto, quali consulenza in materia di strategie di protezione del marchio, servizio di controllo e di gestione del marchio;
f) costituzione di reti d’impresa, consorzi o altre forme di aggregazione tra imprese artigiane, finalizzate alla valorizzazione, promozione e commercializzazione delle produzioni tipiche o volte all’ottenimento o alla tutela dei marchi di qualità:
- acquisizione di servizi di consulenza specialistica volta a definire le azioni da realizzare attraverso il progetto di aggregazione in rete;
- acquisizione di servizi di consulenza specialistica volta a definire il piano di fattibilità economica, tecnica e finanziaria e per la stesura del contratto di rete;
- onorario notarile sostenuto per la costituzione della rete e per la formalizzazione del relativo contratto;
- acquisto e realizzazione di spazi e materiali promozionali e informativi relativi al progetto di aggregazione in rete.
Le spese al punto b) sono ammissibili alle seguenti condizioni:
- che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22, previo assenso scritto del proprietario e nel rispetto del divieto di contribuzione di cui all’art.13, c. 9;
- che l’unità immobiliare, per gli immobili già adibiti a laboratorio, al momento della presentazione della domanda, sia in regola con le normative vigenti in materia urbanistica e che il richiedente risulti in possesso delle autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività produttiva in essere.
Per l’iniziativa di cui al punto d) gli incentivi sono concessi a ciascun richiedente per non più di due manifestazioni nello stesso anno solare ed entro i limiti massimi di spesa complessiva di cui all’articolo 47 quinquies, comma 3. La partecipazione agli eventi in questa linea contributiva non preclude la presentazione di eventuali domande sul canale contributivo di “mostre e fiere” per la partecipazione agli eventi approvati dal Calendario fieristico nazionale ed internazionale.
Per questa linea l’aperura dello sportello è prevista per il 15/6/2026
Scadenza per tutte le agevolazioni
Presentazione domande dalle ore 10,00 del 31/03/2026 alle 16,00 del 31/12/2026
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Consulente specializzato in agevolazioni ed incentivi per le aziende
Mi sono laureato in Economia Aziendale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e sono da sempre appassionato di innovazione e tecnologia.
Mi dedico al supporto delle aziende che grazie all’innovazione vogliono crescere e svilupparsi.
Lo faccio con approccio multidisciplinare grazie ad gruppo di professionisti di specializzati nei singoli ambiti della finanza agevolata e della consulenza.
Sono autore di vari articoli specialistici e speaker in seminari e convegni di settore.
Ho scritto il libro “Come far crescere la tua azienda con agevolazioni ed incentivi”
Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.


