Il Bando “Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde” (PR FESR 2021-2027, Azione 2.6.1) stanzia 19,93 milioni di euro in contributi a fondo perduto per sostenere la transizione ecologica delle Micro, Piccole e Medie Imprese della Lombardia. L’agevolazione copre fino al 60% della spesa in regime de minimis (max 260.000 €) e fino a 1.000.000 € in regime di esenzione GBER per progetti di investimento produttivo o innovazione di processo. Il contributo richiede un progetto unitario composto da uno studio ambientale propedeutico (finanziato fino al 70%) e da un intervento di economia circolare. Le domande sono valutate tramite procedura a sportello in ordine cronologico sulla piattaforma Bandi e Servizi Online

Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI):
- Forma di partecipazione: Presentazione in forma singola oppure in aggregazione (composta da almeno 3 imprese).
- Requisiti territoriali e storicità: Avere la sede operativa interessata dall’intervento situata in Lombardia (al momento dell’erogazione) ed essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese da almeno 1 anno.
Soggetti esclusi:
- Imprese operanti nei settori del codice ATECO 2007 Sezione K (Attività finanziarie e assicurative) e Sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca, ad eccezione delle imprese agromeccaniche iscritte all’Albo regionale).
- Imprese in stato di difficoltà finanziaria o con cause ostative legate alla normativa antimafia, violazioni DURC o sanzioni interdittive (D.Lgs. 184/2025).
- Imprese non in regola con l’obbligo di polizza assicurativa per calamità naturali di cui alla L. 213/2023.
Agevolazione
L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto, erogato a copertura delle due componenti obbligatorie del progetto:
1. Componente A – Studio Ambientale Propedeutico
- Regime De Minimis: Contributo al 60% fino a un massimo di 40.000 €.
- Regime di Esenzione (GBER art. 25): Contributo pari al 70% per le Piccole Imprese e al 60% per le Medie Imprese (max 40.000 €).
- Nota: Il costo dello studio non può superare il 25% dell’importo totale del progetto.
2. Componente B – Intervento di Economia Circolare (Investimento Produttivo B1 o Innovazione B2)
L’importo minimo dell’intervento deve essere di 50.000 €.
- Regime De Minimis: Contributo al 60% delle spese ammissibili, con un massimo di 260.000 € per singola impresa.
- Regime in Esenzione GBER:
- Investimento Produttivo (art. 17 GBER): Intensità d’aiuto del 20% per Piccole/Micro Imprese e 10% per Medie Imprese. Contributo massimo di 1.000.000 € per impresa (fino a 5.000.000 € per progetti in aggregazione).
- Innovazione di Processo o Organizzazione (art. 29 GBER): Intensità d’aiuto pari al 50% dei costi ammissibili, con contributo massimo di 1.000.000 € per impresa (fino a 5.000.000 € in aggregazione).
Investimenti Ammessi
I progetti devono presentare una struttura unitaria articolata in due fasi:
- Studio Ambientale Propedeutico: Analisi tecnica, energetica e di LCA redatta da un esperto qualificato e indipendente (es. iscritti ad albi professionali, certificati in ambito ambientale, società di ingegneria o università).
- Progetto di Economia Circolare (obbligatorio), inquadrabile in:
- B1) Investimento Produttivo: Acquisto di attivi materiali e immateriali per l’installazione di nuovi stabilimenti, l’ampliamento di capacità esistenti, la diversificazione della produzione o la trasformazione radicale del processo.
- B2) Innovazione di Processo o Organizzazione: Adozione di metodi di produzione, distribuzione o gestione aziendale nuovi o sensibilmente migliorati.
Ambiti di intervento tematici:
- Riprogettazione sostenibile di prodotti e materiali (eco-design, durabilità, riparabilità, riciclabilità e materiali bio-based).
- Efficientamento dei processi produttivi con riduzione dei consumi di materie prime, acqua ed energia e abbattimento dei rifiuti.
- Sviluppo di nuovi modelli di business circolari (servitizzazione, product-as-a-service, manutenzione e rigenerazione).
- Recupero e valorizzazione di prodotti e materiali complessi o di scarto.
- Vincoli sostenibilità: Tutti gli interventi devono rispettare il principio DNSH (Do Not Significant Harm) e le prescrizioni del Rapporto VAS.
Spese Ammesse
I costi ammissibili devono essere direttamente correlati al progetto e sostenuti a partire dal 1° gennaio 2026 per i progetti in de minimis o successivamente alla presentazione della domanda per il regime in esenzione.
- Per lo Studio Ambientale: Analisi flussi materiali/energia, studi di Life Cycle Assessment (LCA), Carbon/Water Footprint, test su materie prime seconde, studi di fattibilità tecnico-economica per l’eco-design e progettazione preliminare.
- Per l’Intervento di Economia Circolare:
- Macchinari, impianti, attrezzature e strumentazioni per il riciclo, la selezione e il recupero di scarti o materiali di processo.
- Tecnologie e impianti per la produzione di packaging sostenibile e monomateriale.
- Sensori, dispositivi hardware e software per il monitoraggio energetico e ambientale, tracciabilità flussi, LCA ed eco-design.
- Brevetti, licenze, know-how e diritti d’uso di tecnologie immateriali.
- Costi per l’ottenimento di certificazioni ambientali di prodotto o processo (es. ISO 14001, EMAS, EPD) – solo in regime de minimis.
- Opere edili-murarie e impiantistiche strettamente necessarie all’installazione dei macchinari (entro il limite del 25% in regime GBER art. 17).
- Spese generali riconosciute in misura forfettaria del 7% (in regime de minimis).
Spese Escluse:
- Spese di personale, acquisto di terreni e fabbricati.
- Consulenze fiscali, legali, pubblicitarie o legate all’ordinaria gestione dell’impresa.
- Interventi o adeguamenti obbligatori per legge.
Fondi Stanziati
- Dotazione Complessiva: 19.936.170,22 € messi a disposizione nell’ambito dell’Azione 2.6.1 del PR FESR 2021-2027 di Regione Lombardia.
- Copertura Finanziaria: Le risorse attingono da quote regionali, statali e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
Scadenze e Tempistiche
- Apertura dello Sportello e Bando Attuativo: La Giunta Regionale ha approvato i criteri della misura con la D.G.R. n. XII/6538 del 20 luglio 2026. Il bando attuativo verrà pubblicato entro 90 giorni da tale provvedimento e fisserà i termini ufficiali e gli orari per l’invio delle domande sulla piattaforma Bandi e Servizi Online.
- Modalità di Selezione e Istruttoria: Le domande saranno valutate tramite procedura a sportello in ordine cronologico di presentazione. L’istruttoria formale e di merito si conclude con il provvedimento di concessione o rigetto entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.
- Decorrenza Spese e Avvio Lavori:
- Regime De Minimis: Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026. I progetti possono essere già avviati alla data di presentazione della domanda (purché non ancora conclusi). Se non ancora avviati, l’avvio deve avvenire entro 30 giorni dalla concessione del contributo.
- Regime di Esenzione (GBER): L’avvio dei lavori deve essere tassativamente successivo alla presentazione della domanda di agevolazione.
- Durata dell’Intervento: I progetti devono essere ultimati entro 15 mesi dall’avvio, con la possibilità di richiedere una sola proroga per un massimo di 6 mesi.
- Termine Ultimo di Rendicontazione: Tutti gli interventi finanziati dovranno essere completati e rendicontati entro e non oltre il 30 giugno 2030
Attenzione! E’ necessario uno studio ambientale propedeutico: è necessario quindi iniziare al più presto.
Modalità di Valutazione e Punteggi Minimi
La selezione delle domande avviene tramite procedura valutativa a sportello con ordine cronologico e verifica del rispetto di soglie minime di ammissibilità.
- Istruttoria di Merito: Condotta da un Nucleo Tecnico di Valutazione. Il punteggio massimo totale attribuibile è di 100 punti (al netto delle premialità).
- Soglie Minime di Ammissibilità (Tassative): Per accedere al finanziamento, il progetto deve conseguire contemporaneamente:
- Punteggio complessivo minimo: almeno 60 punti su 100 (al lordo delle premialità).
- Qualità dell’operazione: almeno 12 punti su 30.
- Capacità di ingenerare circolarità: almeno 12 punti su 20.
- Criteri di Premialità (+2 punti ciascuno, fino a un massimo di +4 punti extra):
- Adesione ad Accordi di Progetto di Filiera regionali.
- Possesso di certificazioni o registrazioni ambientali volontarie (es. ISO 14001, EMAS).
Informazioni Utili e Erogazione del Contributo
- Piattaforma informatica: Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma ufficiale Bandi e Servizi Online di Regione Lombardia.
- Soggetto Gestore: Unioncamere Lombardia cura la fase di rendicontazione e liquidazione dei contributi.
- Erogazione delle Agevolazioni:
- Anticipo facoltativo del 40% a fronte di presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa.
- Saldo finale a conclusione del progetto previa verifica della rendicontazione.
- Cumulabilità: L’incentivo è cumulabile con altri aiuti di Stato e agevolazioni fiscali fino al 100% dei costi ammissibili, ma è vietato il doppio finanziamento con fondi PNRR.
Domande Frequenti
DI COSA CI OCCUPIAMO SU QUESTO BANDO
Su questo bando la domanda non si decide il giorno in cui apre lo sportello. Si decide prima, su tre fronti che al momento della presentazione sono già chiusi.

Il perimetro. L’esclusione riguarda due intere sezioni ATECO, la K e la A, ma dentro la A rientrano le imprese agromeccaniche iscritte all’Albo regionale. E la sede operativa interessata dall’intervento deve trovarsi in Lombardia al momento dell’erogazione, non della domanda: è una formulazione che va letta per quello che dice quando l’unità produttiva coinvolta non è ancora quella definitiva.
La scelta del regime. De minimis ed esenzione GBER non cambiano solo il massimale, che passa da 260.000 a 1.000.000 di euro. Cambiano l’intensità, che scende dal 60% al 20% o al 10% sull’investimento produttivo, e soprattutto la data da cui le spese sono ammissibili: dal 1° gennaio 2026 in de minimis, solo dopo la presentazione della domanda in esenzione. Certificazioni ambientali e spese generali forfettarie al 7% esistono solo su un lato della scelta. È un conto che si fa sul progetto e che precede il primo ordine.
Il dimensionamento. L’intervento di economia circolare deve valere almeno 50.000 euro e lo studio ambientale non può superare il 25% dell’importo totale del progetto. Sono due vincoli che si incrociano: su un progetto piccolo il tetto del 25% limita quanto si può spendere per lo studio, e lo studio va comunque affidato a un esperto qualificato e indipendente, con i tempi di un soggetto esterno. Il rapporto si verifica quando si decide la dimensione dell’intervento, non quando si compila la domanda.
Di questi fronti ci occupiamo prima che lo sportello apra: verifichiamo l’ammissibilità dell’impresa e delle spese, confrontiamo i due regimi di aiuto sul progetto specifico e sulle spese già programmate, dimensioniamo l’intervento rispetto ai limiti del 25% e dei 50.000 euro, e individuiamo le premialità ancora acquisibili nei tempi utili. Poi seguiamo la domanda sulla piattaforma Bandi e Servizi, la rendicontazione verso Unioncamere Lombardia e gli obblighi che restano dopo la concessione.
Attenzione! E’ necessario uno studio ambientale propedeutico: è necessario quindi iniziare al più presto.
RISORSE UTILI
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Consulente specializzato in agevolazioni ed incentivi per le aziende
Mi sono laureato in Economia Aziendale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e sono da sempre appassionato di innovazione e tecnologia.
Mi dedico al supporto delle aziende che grazie all’innovazione vogliono crescere e svilupparsi.
Lo faccio con approccio multidisciplinare grazie ad gruppo di professionisti di specializzati nei singoli ambiti della finanza agevolata e della consulenza.
Sono autore di vari articoli specialistici e speaker in seminari e convegni di settore.
Ho scritto il libro “Come far crescere la tua azienda con agevolazioni ed incentivi”
Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.

