Certificazione Conciliazione Vita-Lavoro UNI/PdR 192:2026

Dal 21 settembre 2026 le imprese italiane possono richiedere i contributi previsti dall’Avviso Unioncamere per ottenere la nuova certificazione UNI/PdR 192:2026, il sistema di gestione dedicato alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. La misura nasce da un accordo tra il Dipartimento per le Pari Opportunità, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e Unioncamere, che opera come Soggetto Attuatore, e mette a disposizione delle imprese una dotazione complessiva di 7,5 milioni di euro.

L’obiettivo dichiarato è rendere più accessibile il percorso di certificazione, in particolare per le micro, piccole e medie imprese, coprendo sia i costi di consulenza per prepararsi sia quelli dell’audit di certificazione vero e proprio.

BENEFICIARI

Possono accedere ai contributi le imprese che, alla data della domanda, possiedono tutti questi requisiti:

  • almeno un dipendente regolarmente assunto in pianta organica
  • partita IVA attiva
  • sede legale e operativa in Italia, o domicilio fiscale in Italia per i soli titolari di partita IVA non iscritti al Registro Imprese
  • pieno e libero esercizio dei propri diritti: nessuna liquidazione volontaria né procedura concorsuale (liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, salvo il concordato con continuità aziendale)
  • regolarità contributiva attestata dal DURC
  • assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dalla normativa antimafia
  • assenza di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001
  • nessun procedimento in corso legato a revoche per indebita percezione di risorse pubbliche
  • assolvimento, dove previsto, dell’obbligo assicurativo contro i danni da eventi catastrofali (L. 213/2023, art. 1 comma 101)
  • rispetto delle norme sul collocamento mirato dei disabili (L. 68/1999)
  • superamento del test di pre-screening online, disponibile dal 21 settembre 2026
  • per le imprese con più di 50 dipendenti, trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile

I requisiti vanno mantenuti dalla presentazione della domanda fino all’erogazione dei servizi.

LE AGEVOLAZIONI

Il bando finanzia due linee di intervento, richiedibili sulla stessa domanda:

Voucher per assistenza tecnica e accompagnamento: fino a 2.459,01 euro (IVA esclusa), corrispondenti a un massimo di 6 giornate di consulenza con un esperto incaricato da Unioncamere. Ogni giornata vale 409,84 euro più IVA.

Contributo per la certificazione: fino a 12.000 euro (IVA esclusa), calcolato sul numero di addetti equivalenti coinvolti nei processi più critici del sistema di gestione, non sul totale dei dipendenti dell’impresa.

Addetti equivalentiGiornate di auditContributo massimo
1-51,51.800 €
5,1-1022.400 €
10,1-152,53.000 €
15,1-2533.600 €
25,1-4544.800 €
45,1-6556.000 €
65,1-8567.200 €
85,1-12578.400 €
125,1-17589.600 €
175,1-249910.800 €
Oltre 25010fino a 12.000 €

Le imprese già in possesso della certificazione di parità di genere (UNI/PdR 125:2022) o della certificazione Family Audit ricevono un incremento di 450 euro, a copertura dei costi di sorveglianza della certificazione già ottenuta.

Il contributo per la certificazione viene liquidato direttamente da Unioncamere all’Organismo di Certificazione: entro i limiti dell’importo concesso, l’impresa non anticipa alcun costo.

SERVIZI FINANZIATI

  • analisi dei gap tra la situazione attuale dell’impresa e i requisiti della UNI/PdR 192:2026
  • predisposizione del Piano aziendale e definizione degli indicatori di performance (KPI)
  • personalizzazione della documentazione richiesta dal sistema di gestione
  • pre-verifica di conformità prima dell’audit
  • audit di certificazione: esame della domanda, verifica documentale, verifica in sede, rilascio del certificato

SPESE NON AMMISSIBILI

  • pre-audit
  • audit supplementari
  • sorveglianza annuale della certificazione
  • rinnovo della certificazione
  • qualsiasi servizio diverso dal rilascio della prima certificazione

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

  • superamento preventivo del test di pre-screening online, attivo dal 21 settembre 2026
  • domanda esclusivamente telematica tramite la piattaforma ReStart (restart.infocamere.it)
  • firma digitale del legale rappresentante su modulo dichiarazioni e riepilogo del pre-screening
  • preventivo di un Organismo di Certificazione iscritto all’Elenco Ufficiale, da allegare alla domanda
  • indicazione di un unico indirizzo PEC per tutte le comunicazioni
  • istruttoria a sportello, in ordine cronologico di presentazione, entro 90 giorni dalla domanda

SCADENZA

  • apertura: ore 10:00 del 21 settembre 2026
  • chiusura: ore 16:00 del 31 marzo 2027
  • lo sportello può chiudere in anticipo per esaurimento fondi; l’eventuale chiusura anticipata viene comunicata sul sito ufficiale del bando
  • i servizi vanno completati e la certificazione ottenuta entro il 30 giugno 2027, salvo proroga comunicata da Unioncamere

FONDI DISPONIBILI

  • dotazione complessiva: 7.500.000 euro
  • 3.250.000 euro destinati ai voucher di assistenza tecnica
  • 4.250.000 euro destinati ai contributi di certificazione
  • 60% delle risorse riservato a micro, piccole e medie imprese
  • riserva del 5% per le imprese in possesso del rating di legalità
  • contributi concessi nel regime de minimis, non cumulabili sugli stessi costi con altri aiuti di Stato

RISORSE UTILI

Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.