Bando Re-Impresa Lombardia

Il Bando Re-Impresa di Regione Lombardia è lo strumento finanziario combinato, gestito da Finlombarda, che sostiene il rilancio di PMI, Mid Cap e Microimprese lombarde che hanno avviato o concluso un percorso di ristrutturazione del debito o di composizione negoziata della crisi.
L’agevolazione offre finanziamenti agevolati (da 150.000 a 2.000.000 €) assistiti da una garanzia regionale gratuita al 70%, a cui si aggiunge un contributo a fondo perduto fino a 100.000 € per le imprese in composizione negoziata.
Con la recente riforma del 2026, l’accesso è stato esteso alle microimprese e lo sportello è stato prorogato fino al 30 settembre 2029.

Beneficiari

  • Soggetti ammessi: PMI, Mid Cap e Microimprese con sede legale/operativa in Lombardia e almeno due bilanci o esercizi chiusi.
  • Procedure e Vincoli Temporali (9 mesi): Per le imprese in Accordi di ristrutturazione (art. 57 CCII o 182-bis L.F.), Concordato preventivo (art. 84 CCII o 186-bis L.F.) o PRO (art. 64-bis CCII), l’accesso è subordinato all’aver rispettato il decreto di omologa per almeno 9 mesi.
  • Composizione Negoziata: Accesso diretto per chi ha concluso positivamente la procedura (art. 12 CCII) con contratti di continuità almeno biennale.
  • Settori Esclusi: Agricoltura primaria, trasporti (limitatamente ad alcune categorie), finanza, assicurazioni e immobiliare.

Agevolazione

StrumentoCaratteristicheLimiti e Vantaggi
Garanzia RegionaleCopertura al 70% delle perdite; diretta e irrevocabile.Gratuita (Finlombarda). Rientra in GBER (PMI) o De Minimis (Mid Cap).
Finanziamento MLTRisorse Finlombarda; durata 24-72 mesi; tasso di mercato.Nuovo minimo €150.000; massimo €2.000.000.
Contributo a Fondo PerdutoRiservato esclusivamente a chi conclude la Composizione Negoziata a copertura delle spese di consulenza degli advisor esterni e dei compensi dell’esperto indipendente nominato per la gestione della Composizione Negoziata.Massimale elevato a €100.000 (Reg. De Minimis 2831/2023).

Progetti e Investimenti Ammissibili

I progetti non possono limitarsi alla mera sostituzione di asset, ma devono configurarsi come programmi di rilancio, ampliamento o diversificazione produttiva coerenti con il piano di risanamento presentato.

  • Soglia Minima del Progetto: L’importo complessivo dell’investimento deve essere di almeno 500.000 euro.
  • Obiettivo Strategico: Investimenti in attivi materiali e immateriali necessari a generare nuova marginalità e garantire la continuità aziendale post-crisi.
  • Nota per le Microimprese: La discrepanza tra il finanziamento minimo (€150k) e il progetto minimo (€500k) implica che l’azienda debba disporre di altre fonti di copertura (equity o altre linee di credito) per il restante valore del progetto.

La solidità del rilancio si misura nella capacità di allocare correttamente le risorse tra asset fissi e necessità operative immediate.

Spese Ammissibili

La riforma del 2026 ha introdotto una modifica sostanziale nel calcolo del working capital, trasformandolo da “accessorio” a “pilastro della liquidità”.

  1. Macchinari e Impianti: Asset produttivi, hardware e attrezzature.
  2. Software e Licenze: Inclusi Cloud e SaaS (max 12 mesi).
  3. Opere Murarie: Ammissibili nel limite del 20% della voce macchinari.
  4. Consulenza Professionale: Legata all’investimento o alla crisi (max 30%). 
  5. Capitale Circolante (Novità 2026): Elevato al 50% del valore totale del finanziamento (non più calcolato sugli asset fissi).

Scadenze

Apertura Sportello: Fino al 30 settembre 2029 (salvo esaurimento anticipato dei fondi per la garanzia).

Validità della Garanzia: Estesa fino al 31 dicembre 2038, a protezione del piano di ammortamento dei finanziamenti a lungo termine.

Risorse utili

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Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.