Bando filiera moda: 100 milioni per i programmi di sviluppo delle PMI

Il Bando Filiera Moda 2026 (Decreto Ministeriale 6 agosto 2026) mette a disposizione 100 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile per finanziare i programmi di sviluppo delle PMI del settore tessile, abbigliamento, calzature, pelli e accessori. L’incentivo concede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino a una copertura massima del 75% delle spese ammissibili per investimenti produttivi compresi tra 1 e 20 milioni di euro. Le risorse sostengono la transizione ecologica e digitale, l’innovazione di processo, la formazione e la ricerca. Un’attenzione specifica è riservata alle micro e piccole imprese (riserva del 25%) e al Mezzogiorno (riserva del 40%)

Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni previste dal bando le micro, piccole e medie imprese (PMI) in possesso dei seguenti requisiti fondamentali alla data di presentazione dell’istanza:

  • Iscrizione e attività: Essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle Imprese.
  • Settori ammessi: Operare nella filiera della moda ed essere titolari di almeno uno dei codici ATECO 2025 ammessi di cui all’Allegato 1 del Decreto.
  • Modalità di partecipazione: Le imprese possono presentare domanda in forma singola oppure in forma congiunta mediante aggregazioni da 3 a 6 PMI che concorrono alla filiera. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda.
  • Condizioni e regolarità: Non essere in procedura concorsuale con finalità liquidatorie, essere in regola con il DURC e con gli obblighi antimafia, e aver stipulato i contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (ex art. 1, c. 101, L. 213/2023).

Tabella dei Codici ATECO 2025 Ammessi (Allegato 1 DM 6 Agosto 2026)

Codice ATECO 2025Descrizione ClasseNote e Limitazioni Operative
13Fabbricazione di tessiliIntera divisione ATECO
14Fabbricazione di articoli di abbigliamentoIntera divisione ATECO
15Fabbricazione di pelli e cuoi e articoli in pelle e similiIntera divisione ATECO
16.27.00Finitura di prodotti in legnoLimitatamente a parti per calzature e accessori moda
16.28.19Fabbricazione di altri prodotti in legno n.c.a.Limitatamente a forme per calzature, stivali, tendiscarpe, stampelle per abiti, manici di ombrelli e bastoni
18.12.00Altra stampaLimitatamente alla stampa serigrafica su prodotti tessili/abbigliamento e incisione laser su tessili
20.42.00Fabbricazione di profumi e cosmeticiAmmesso
20.59.99Fabbricazione di altri prodotti chimici vari n.c.a.Limitatamente a materiali utilizzati nel finissaggio di tessili e cuoio
20.60.00Fabbricazione di fibre sintetiche e artificialiAmmesso
22.12.00Fabbricazione di altri prodotti in gommaLimitatamente ad abbigliamento in gomma, pettini, spille per capelli e rulli in gomma dura
22.26.99Fabbricazione di altri prodotti in materie plastiche n.c.a.Limitatamente ad articoli di profumeria, abbigliamento e forme in plastica per calzature
25.51.00Rivestimento dei metalliLimitatamente ai trattamenti destinati alla produzione di accessori moda
25.52.00Trattamento termico dei metalliLimitatamente ai trattamenti termici per accessori moda
25.53.00Lavori di meccanica generale dei metalliLimitatamente alle lavorazioni di metalli per accessori moda
25.63.20Fabbricazione di stampi, portastampi, sagomeLimitatamente alla stampa di minuteria metallica per accessori
25.93.10Fabbricazione di prodotti con fili metalliciLimitatamente alla fabbricazione di tessuti
25.99.90Fabbricazione di altri prodotti vari in metallo n.c.a.Limitatamente a fermagli, fibbie, ganci, ditali, arricciacapelli, telai ombrelli e pettini in metallo
26.52.00Fabbricazione di orologiLimitatamente ad orologi di qualsiasi tipo, casse (anche in metalli preziosi) e componenti
32.12.10Lavorazione di pietre preziose e semiprezioseAmmesso
32.12.20Fabbricazione di gioielli e oreficeria in metalli preziosiAmmesso
32.13.00Fabbricazione di bigiotteria e articoli similiAmmesso
32.50.30Fabbricazione di lenti oftalmicheAmmesso
32.50.40Fabbricazione di montature per occhialiAmmesso
32.99.10Fabbricazione di dispositivi protettivi di sicurezzaLimitatamente ai dispositivi con componente tessile prevalente
32.99.20Fabbricazione di ombrelli, bottoni, chiusure lampo, parruccheAmmesso
74.11.20Attività di progettazione di modaAmmesso

Agevolazione (Forma e Intensità dei Contributi)

L’intervento finanziario è strutturato attraverso un mix integrato di aiuti:

  • Contributo a fondo perduto: Concesso nei limiti delle intensità massime consentite dalla Carta degli aiuti a finalità regionale e dai Regolamenti europei (GBER e de minimis).
  • Finanziamento agevolato (opzionale): Richiedibile fino al 20% degli investimenti ammissibili. Prevede un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento UE, una durata massima di 10 anni oltre a un periodo di preammortamento fino a 3 anni, con restituzione in rate semestrali costanti.
  • Copertura massima complessiva: La somma tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato non può superare il 75% delle spese ammissibili. Per gli aiuti ex art. 14 GBER, l’impresa deve garantire una copertura con risorse proprie o finanziamenti esterni privi di sostegno pubblico pari ad almeno il 25%.

Erogazione e Anticipo: L’agevolazione viene erogata in massimo 3 SAL (di importo non inferiore al 25%). È possibile richiedere un’anticipazione del 25% previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa.

Investimenti Ammessi

I programmi di sviluppo produttivo devono essere realizzati presso unità locali ubicate sul territorio nazionale e rispettare le seguenti caratteristiche:

  • Soglie d’investimento: Spese complessive ammissibili comprese tra 1.000.000 di euro e 20.000.000 di euro. Nel caso di progetti congiunti (da 3 a 6 PMI), la quota della singola impresa non può essere inferiore a 200.000 euro.
  • Tipologia di interventi produttivi: Creazione di una nuova unità produttiva, ampliamento della capacità esistente, riconversione o ristrutturazione fondamentale del processo produttivo, ovvero acquisizione degli attivi di uno stabilimento. Per progetti fino a 1 milione di euro sono ammessi anche interventi di rinnovo macchinari/impianti in regime de minimis.
  • Progetti complementari integrabili:
    • Innovazione di processo e organizzativa: Fino al 40% dell’investimento complessivo.
    • Formazione del personale: Fino al 20% dell’investimento complessivo.
    • Ricerca industriale e sviluppo sperimentale: Ammessi esclusivamente per programmi di investimento produttivo superiori a 5 milioni di euro.
  • Tempistiche: I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 36 mesi dalla concessione (con proroga motivata concedibile fino a 12 mesi).

Spese Ammesse

Le categorie di costo ammissibili al finanziamento variano in base alla tipologia di attività previste nel piano:

  • Investimenti Produttivi:
    • Suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento produttivo).
    • Opere murarie, edili e infrastrutture aziendali (max 40% dell’investimento produttivo).
    • Macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica (inclusi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ad uso dell’unità produttiva).
    • Immobilizzazioni immateriali (brevetti, licenze, know-how).
    • Consulenze specialistiche connesse (max 5% dell’investimento produttivo).
  • Progetti di Innovazione di Processo / Organizzazione: Personale dipendente (tecnici e ricercatori), strumenti ed attrezzature nuove, ricerca contrattuale e spese generali dirette (max 20%).
  • Progetti di Formazione: Spese per docenti/formatori, costi di esercizio direttamente connessi e consulenze (max 10% dei costi ammissibili di formazione).
  • Progetti di Ricerca & Sviluppo (progetti > 5 mln €): Personale dedicato, strumentazione di laboratorio, ricerca contrattuale e spese generali forfettarie (pari al 20% degli altri costi di R&S).

Fondi Stanziati e Riserve Mezzogiorno

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 100 milioni di euro, derivanti dal Fondo per la crescita sostenibile. Il decreto stabilisce due riserve finanziarie prioritarie:

  • Riserva Micro e Piccole Imprese: Il 25% dello stanziamento (25 milioni di euro) è riservato ai progetti presentati da micro e piccole imprese.
  • Riserva Mezzogiorno: Il 40% dello stanziamento (40 milioni di euro) è destinato ad interventi da realizzare nelle Regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Scadenze e Procedura di Accesso

Le domande saranno valutate tramite procedura valutativa a graduatoria di merito:

  • Sportello e Termini: I termini di apertura dello sportello telematico, i modelli e le istruzioni operative saranno definiti con un successivo provvedimento della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del MIMIT.
  • Presentazione: Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma del Soggetto Gestore.
  • Graduatoria ed Istruttoria: La graduatoria sarà pubblicata entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello. L’istruttoria delle istanze in posizione utile sarà completata entro 90 giorni.

Informazioni Utili e Criteri di Premialità

La graduatoria di merito viene formata tenendo conto della solidità finanziaria, del margine operativo lordo e della tracciabilità della catena di fornitura. Sono previste le seguenti maggiorazioni percentuali di punteggio:

  • +3% per il possesso del Rating di Legalità.
  • +3% per il possesso della Certificazione della Parità di Genere.
  • +3% per l’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o UE nel ciclo produttivo.
  • +3% per i progetti in forma congiunta da imprese che coprono diverse fasi della catena del valore.
  • +10% per le imprese con un’incidenza del costo del personale superiore al 15% del fatturato.

Come Possiamo Aiutarti

Su questo bando la domanda non si decide il giorno in cui apre lo sportello. Si decide prima, su tre fronti che al momento della presentazione sono già chiusi.

Il perimetro. L’allegato 1 elenca tre divisioni ATECO intere e 23 classi puntuali, e per quindici di queste ultime l’ammissibilità è limitata a lavorazioni specifiche.

I numeri su cui si costruisce la graduatoria. Gli indicatori sono la copertura finanziaria del piano e il rapporto fra margine operativo lordo e investimento: si leggono sul bilancio, quindi il bilancio di riferimento è una scelta, non un dato. Lo stesso vale per la maggiorazione più pesante, il 10% legato all’incidenza del costo del personale sopra il 15% del fatturato, che si misura sull’ultimo bilancio approvato prima della domanda.

Il regime di aiuto. L’intensità dipende da dove sta l’unità produttiva e dalla scelta fra esenzione e de minimis. È un conto che cambia il contributo in modo rilevante e che va fatto sul progetto, non sulla misura.

Di questi tre fronti ci occupiamo prima che lo sportello apra: verifichiamo l’ammissibilità dell’attività e delle spese, ricostruiamo il posizionamento dell’impresa sugli indicatori di graduatoria, individuiamo quali premialità sono ancora acquisibili nei tempi utili e quale regime di aiuto conviene sul piano specifico. Poi seguiamo la domanda, la rendicontazione per stati di avanzamento e gli obblighi che restano dopo la concessione.

Domande Frequenti

Risorse utili

Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.