Bando DIGIT IMPRESE – Innovazione PMI Sicilia

Il Bando DIGIT IMPRESE – INNOVAZIONE (1.1.2) della Regione Siciliana è un’agevolazione rivolta alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), singole o aggregate, attive da almeno 12 mesi con sede o unità locale in Sicilia, che desiderano intraprendere un percorso di innovazione. L’obiettivo è supportare l’innalzamento del grado di innovatività e l’accelerazione dei processi innovativi, sia a livello di prodotti, processi o modelli organizzativi.

Prevede un contributo a fondo perduto fino all’80% per i costi di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, e fino al 50% per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali, nonché per l’inserimento temporaneo di personale altamente qualificato. I progetti devono avere un costo totale ammissibile compreso tra una soglia minima di € 40.000,00 e un massimo variabile da € 60.000,00 a € 150.000,00 a seconda della dimensione dell’impresa.

Il bando fa parte di un pacchetto di bandi rivolti al sostegno dell’innovazione per le imprese della regione (qui il bando dedicato alla digitalizzazione)

Beneficiari

PMI

Sono ammissibili le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in forma singola o loro aggregazioni munite di personalità giuridica, ivi inclusi i consorzi, le società cooperative e le reti d’impresa costituite nella forma di “rete soggetto”, a condizione che svolgano attività esterna.

Tutti i soggetti partecipanti devono risultare, a pena di inammissibilità delle rispettive domande di accesso alle agevolazioni, costituiti in forma di impresa ed attivi da almeno 12 mesi disponendo della propria sede legale o di almeno una unità locale attiva nel territorio regionale.

I soggetti possono richiedere le agevolazioni di cui al presente Avviso prendendo parte ad una sola proposta progettuale.

L’inammissibilità sussiste anche nel caso in cui uno stesso soggetto proponente già coinvolto in una proposta progettuale, prenda parte ad un’ulteriore proposta progettuale per il tramite di altri soggetti in regime di collegamento o controllo ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile

Agevolazione

80 per cento

Contributo a fondo perduto fino all’80% dei costi per servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, compresi i servizi erogati da organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, infrastrutture di ricerca, infrastrutture di prova e sperimentazione, o poli di innovazione, a condizione che l’importo totale degli aiuti per tali servizi non superi 220 000 EUR per beneficiario su un periodo di tre anni.

50 percento

Contributo a fondo perduto fino all’50% dei costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali e dei costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato proveniente da un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o da una grande impresa che svolga attività di ricerca, sviluppo e innovazione, da impiegare presso l’impresa beneficiaria

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente Avviso non deve essere superiore a:

• € 60.000,00 per le microimprese;
• € 100.000,00 per le piccole imprese;
• € 150.000,00 per le medie imprese.

La soglia minima di investimento è pari ad € 40.000,00.

Interventi ammessi

Sono ammissibili a finanziamento i programmi integrati di sostegno all’innovazione.
Tali programmi devono essere finalizzati a sostenere anche alternativamente:

  • l’innalzamento del grado di innovatività delle imprese, inteso come miglioramento della loro capacità di generare, assorbire e applicare innovazioni nei prodotti (upgrading tecnologico), nei processi o nei modelli organizzativi;
  • l’accelerazione dei processi di innovazione, ovvero la riduzione dei tempi e dei rischi connessi all’adozione di soluzioni innovative.

Gli interventi finanziabili devono essere:

A. fondati su un’analisi preventiva e documentata dei fabbisogni ovvero derivanti da concrete esigenze di
innovazione espresse dalle MPMI. Tali esigenze devono essere coerenti con i loro obiettivi strategici di sviluppo, transizione digitale e sostenibilità ambientale, nonché con l’adozione delle tecnologie chiave abilitanti (KETs);

B. ricadenti in una o più delle seguenti tipologie di intervento, in coerenza con quanto disposto all’articolo 28 (1-4) del RGE e successivamente richiamati nell’Appendice 2 del presente Avviso:

B.1 Protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale e industriale
In coerenza con quanto disposto all’art.28, comma 2, lett. a) del RGE
Tali servizi riguardano esclusivamente attività di supporto tecnico e strategico di natura immateriale per l’ottenimento, la validazione e la difesa di brevetti, marchi, disegni, modelli e altri titoli di proprietà intellettuale. Comprendono consulenze e attività analitiche, come audit e diagnosi in materia di proprietà industriale, definizione di strategie di protezione e di sfruttamento commerciale degli asset immateriali, redazione di documentazione brevettuale, monitoraggio di banche dati brevettuali e fonti scientifiche/industriali per individuare nuove tecnologie, concorrenti e tendenze, analisi dei brevetti esistenti per evitare violazioni (freedom-to-operate) e identificare possibili aree di sviluppo, valutazione economica degli asset intangibili e costruzione di portafogli brevettuali coerenti con le strategie di innovazione aziendale, senza comportare acquisto o gestione di strumenti o sistemi tecnologici.

B.2 Inserimento temporaneo di competenze specialistiche
In coerenza con quanto disposto all’art.28, comma 2, lett. b) del RGE
Comprende esclusivamente il supporto all’introduzione, su base temporanea, di personale altamente qualificato proveniente da organismi di ricerca e diffusione della conoscenza o da grandi imprese che svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione, per funzioni di nuova creazione presso l’impresa beneficiaria e senza sostituzione del personale esistente. Tali servizi hanno carattere immateriale e consistono in attività di trasferimento di competenze, know-how e metodologie innovative senza implicare acquisto di attrezzature o infrastrutture di supporto.

B.3 Servizi di consulenza in materia di innovazione per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e verde
In coerenza con quanto disposto all’art.28, comma 2, lett. c) del RGE
Esclusivamente nella misura in cui tali servizi non configurano attività riconducibili alla realizzazione di diagnosi digitali mirate alla mera implementazione di software gestionali di base o all’acquisto diretto di attrezzature digitali, già oggetto di sostegno nell’ambito dell’Azione 1.2.2.
Includono esclusivamente attività di natura immateriale finalizzate alla progettazione e all’implementazione di soluzioni innovative di prodotto, processo, organizzazione o modello di business. Rientrano in questa categoria l’analisi dei fabbisogni tecnologici, gli studi di fattibilità, il supporto metodologico alla prototipazione e al proof of concept, nonché consulenze per l’integrazione di tecnologie abilitanti (KETs) e soluzioni digitali e green, limitatamente alle attività di indirizzo strategico e organizzativo, senza comportare acquisti di software, hardware, piattaforme o servizi informatici.

B.4 Servizi di sostegno all’innovazione: accesso a infrastrutture per la sperimentazione, il collaudo e la validazione
In coerenza con quanto disposto all’art.28, comma 2, lett. c) del RGE
Riguardano esclusivamente l’accesso, da parte delle imprese beneficiarie, a infrastrutture di prova e sperimentazione già esistenti, quali laboratori, centri di prova e poli di innovazione, per attività di test funzionali, collaudi, validazioni tecniche e sperimentazioni di prodotti, processi o servizi innovativi. Sono limitati a prestazioni immateriali rese in favore dell’impresa (analisi, reportistica, validazioni, certificazioni) e non comprendono l’acquisto, il noleggio o la gestione di attrezzature, sistemi o servizi digitali, né l’uso di infrastrutture cloud o data center.

B.5 Servizi di consulenza in materia di innovazione: accompagnamento strategico per l’innovazione e l’accesso al mercato.
In coerenza con quanto disposto all’art.28, comma 2, lett. c) del RGE
Comprendono esclusivamente attività di assistenza e consulenza immateriale volte a rafforzare la capacità innovativa delle PMI, attraverso lo scouting di soggetti e soluzioni innovative in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), l’elaborazione di ricerche e analisi di mercato funzionali allo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi, e il ricorso a consulenze specialistiche, quali quelle in materia di gestione della proprietà intellettuale e di technology intelligence. In questa tipologia rientrano anche le consulenze specialistiche per ottenimento di certificazioni (incluse le attività di supporto all’ottenimento) relative a competenze rilasciate da enti terzi accreditati secondo standard riconosciuti a livello nazionale o internazionale. Tali servizi hanno carattere esclusivamente consulenziale e strategico e non comportano, in alcun caso, acquisti o leasing di beni, attrezzature, infrastrutture digitali, piattaforme, né la fornitura diretta di servizi informatici, hosting o cloud.
I servizi di cui alla presente lettera B.5 sono ammissibili esclusivamente nella misura in cui configurano attività consulenziali strategiche, altamente specialistiche e personalizzate, finalizzate a rafforzare la capacità innovativa e il posizionamento competitivo delle imprese. Non sono ammissibili interventi riconducibili ad attività di diagnosi tecnologiche/digitale, come quelle previste nell’ambito dell’Azione 1.2.2.

I programmi integrati di cui al precedente comma 1 devono essere – a pena di inammissibilità – coerenti con la
S3 Sicilia 2021-2027 e rientrare all’interno di almeno uno degli ambiti tematici individuati dalla stessa (DGR n.
290 del 31/05/2022):
▪ Agroalimentare;
▪ Economia del mare;
▪ Energia;
▪ Scienze della Vita;
▪ Smart Cities & Communities;
▪ Turismo, Cultura e Beni Culturali;
▪ Ambiente, Risorse Naturali e Sviluppo Sostenibile.

I servizi devono essere erogati da fornitori terzi indipendenti e qualificati, nel rispetto del principio di separazione tra beneficiario e prestatore e devono essere forniti da uno o più soggetti fra le seguenti tipologie:

  • Poli di Innovazione
  • Infrastrutture di Ricerca
  • Infrastrutture di Prova e di Sperimentazione
  • Organismi di Ricerca
  • Grandi Imprese
  • Enti accreditati per il rilascio di certificazioni
  • Società di consulenza specializzate

Il programma di investimento candidato alle agevolazioni non può avere una durata superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di accettazione del decreto di finanziamento e impegno.

L’avvio dei lavori per la realizzazione del progetto non può avere luogo prima della presentazione della domanda di contributo.

Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto.

L’avvio dei lavori in data successiva alla presentazione della domanda e antecedente all’adozione del decreto di concessione provvisoria è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale stabilito per la realizzazione del programma di investimento, come previsto nel cronogramma allegato alla domanda di partecipazione al presente Avviso.

Spese ammissibili

Le spese devono essere riconducibili a una o più delle seguenti tipologie di costi ammissibili in coerenza con quanto previsto all’art.28 (2) del RGE:

  • a) Costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
  • b) Costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, proveniente da un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o da una grande impresa che svolga attività di ricerca, sviluppo e innovazione, da impiegare presso l’impresa beneficiaria in una funzione di nuova creazione e senza sostituire altro personale;
  • c) Costi per servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, compresi i servizi erogati da organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, infrastrutture di ricerca, infrastrutture di prova e sperimentazione, o poli di innovazione

Scadenza

Procedura valutativa a graduatoria di merito.

Le domande devono essere inviate a partire dalle ore 12:00 del 14 ottobre 2025 alle ore 12:00 del 26 Novembre 2025 15 dicembre 2025.

GIORNI
ORE
MINUTI
SECONDI

FAQ – Domande Frequenti

Risorse utili

Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.