innovazione in azienda

L’innovazione è necessaria

Facciamo un passo in dietro e vediamo innanzi tutto perché l’innovazione è così importante (e necessaria) in azienda. A pochi sfugge che oggi l’innovazione è l’unica via per far crescere strutturalmente l’azienda garantendone la possibilità di ricavare extra profitti.

Le altre leve di competizione quali ad esempio la competizione sui costi (che non sia basata su innovazione) ci vede le aziende italiane perdenti per ragioni strutturali (es. costo della manodopera elevato e altre condizioni di svantaggio competitivo).

Credo che a pochi verrebbe in mente di competere esclusivamente sul costo del prodotto con i produttori asiatici senza avere alle spalle tanta tecnologia.

La necessità dello sviluppo delle aziende è poi un’altra caratteristica inevitabile.

E’ famoso detto

“o si cresce o si muore”

che è oggi più che mai valido.

Con la globalizzazione che espone le aziende ad una competizione su scala mondiale, pensare di difendere le posizioni (e il margine) attraverso attività di “ordinaria amministrazione” è evidentemente assolutamente utopistico.

Molto spesso la parola “innovazione” e fraintesa: in questo contesto non stiamo parlando di “inventare” qualcosa di rivoluzionario.

L’innovazione che serve come il pane quotidiano alle aziende ha un’altra scala.
E’ l’innovazione di processo con la quale attraverso modifiche agli impianti o a l’organizzazione del lavoro si riesce a diventare più veloci, più economici, più precisi. E’ l’innovazione che attraverso l’introduzione di caratteristiche innovative rende il prodotto diverso da quello della concorrenza garantendone una richiesta da parte del mercato.

Sono insomma tutte quelle attività che l’imprenditore italiano compie quotidianamente e sulle quali è costantemente concentrato.

L’innovazione in Italia viene fatta generalmente in modo “destrutturato”

Strutturazione dell'Innovazione in aziendaPurtroppo l’innovazione come è sviluppata dalle aziende italiane ed in particolare dalle PMI è estremamente destrutturata.

Manca un “piano” che riesca a guidare con una logica le varie iniziative che si susseguono. E finché l’innovazione stà tutta nella testa dell’imprenditore poco male, ma non appena l’azienda si struttura o l’innovazione diventa qualcosa di più articolato e complesso da aver bisogno di altre competenze le cose si complicano (o si fermano del tutto).

E le aziende di questo ne sono assolutamente consapevoli.

Ovviamente la creatività tipica italiana con questo approccio (o meglio non approccio) si esprime al massimo. Siamo famosi in tutto il mondo anche per questa nostra peculiare caratteristica.

Svantaggi della “destrutturazione”

mancata strutturazione innovazione in aziendaGli svantaggi di questo approccio sono altrettanto evidenti sia in termini di efficacia che in termini di efficienza. La mancanza di un “progetto” o un “percorso” di base comporta spesso il rischio di procedere “alla cieca” con il rischio non solo di non arrivare al risultato ma nemmeno di avvicinarsi.

E se guardiamo poi all’efficienza di questo modo di operare, le carenze di questo approccio sono ancora più evidenti.

 

Perché conviene strutturare il processo di innovazione?

Credo che dopo quanto detto sia abbastanza evidente che occorre anche nel processo di innovazione introdurre un concetto di efficienza.

In questo ambito infatti le risorse sono quanto mai preziose e “pesanti” poiché non direttamente correlate con il processo aziendale. Il rischio di “buttare” soldi è particolarmente elevato quando si parla di innovazione spinta.

Ma è comunque un rischio sempre presente. Il fatto che per definizione l’innovazione non sia routinaria, non deve sollevare dalla responsabilità dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse.

Con la strutturazione del processo di innovazione si ottengono certamente degli obiettivi di efficienza che vengono peraltro aiutati dalla possibilità di accedere a tutta una serie di incentivi ed agevolazioni che consentono in alcuni casi di coprire i costi dell’innovazione al 100%. E solo l’innovazione strutturata ha la possibilità di attingere in modo così ampio a queste risorse.

Per innovare serve un progetto

Per poter innovare con efficacia ed efficienza occorre quindi avere un progetto strutturato. Occorre avere delle esperienze nella gestione e coordinamento della ricerca. Esperienze e competenze che tipicamente si trovano all’interno delle università e dei laboratori universitari.

Purtroppo l’ambito universitario si caratterizza ancora oggi per alcuni svantaggi che possono essere determinanti nell’abbandono di questa scelta: rigidita e lentezza.

Oggi fortunatamente esiste un alternativa: il laboratorio di ricerca privato.

I vantaggi sono quelli che derivano dall’organizzazione privatistica di questo tipo di soggetti:

  • Funzionamento del tutto assimilabile ad un laboratorio di ricerca universitario
  • Maggiore flessibilità nella gestione e nell’organizzazione
  • Rapidità decisionale ed esecutiva
  • Parificazione sotto il profilo degli incentivi ad un ente di ricerca universitario

Se vuoi avere maggiori informazione e conoscere a chi potresti rivolgerti per strutturare l’innovazione anche nella tua azienda, compila il modulo qui sotto!

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